Agricoltura

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Eima, convegno sull'acqua e le tecnologie: l'agricoltura assorbe il 70% delle risorse mondiali


BOLOGNA - L'agricoltura è il settore produttivo più idrovoro, con un prelievo medio di acqua che nel mondo è pari al 69% del totale. Ma le nuove tecnologie, tra sensori, droni e satelliti, possono portare a un risparmio di acqua del 30% per far fronte anche all’aumento della popolazione. La scarsità idrica e i nuovi sistemi di irrigazione smart al centro, il 7 novembre, a EIMA, salone internazionale delle macchine agricole, di un confronto tra gli esperti del settore.


I NUMERI DELL'ACQUA In Asia e in Africa si assorbe una quota di acqua che è pari all’81% del prelievo totale. Nell’Europa Occidentale si scende al 27%. Ma la percentuale media a livello mondiale resta altissima: 69%. L’agricoltura è il settore produttivo che consuma più acqua. E le stagioni di siccità hanno un effetto dirompente sull’andamento della produzione di cibo e sui prezzi. I costi schizzano infatti verso l’alto come è avvenuto alcuni anni fa per i prodotti lattiero-caseari a causa della scarsità idrica che ha interessato la Nuova Zelanda, primo esportatore mondiale.

 

LA TECNOLOGIA Eppure le aziende agricole oggi hanno a disposizione tecnologie avanzate per ridurre i consumi idrici: fino al 30% con sistemi integrati di irrigazione intelligenti. Il tema della siccità e il ruolo dell’agricoltura sono stati al centro di due confronti tra esperti a EIMA, il salone internazionale delle macchine agricole, in corso di svolgimento nei padiglioni di BolognaFiere. Il primo, “Risorse idriche, una sfida globale”, ha visto alternarsi, in qualità di relatori, Stefano Baldi (Nomisma), Marco Bezzi (Tera Egineering), Jacopo Fratus De Balestrini (Assomao/FederUnacoma). In particolare una ricerca del centro studi Nomisma ha fatto il punto sulla siccità nel mondo e anche sugli effetti che ha sulla produzione di cibo e sui prezzi. I terreni coltivati irrigati a livello internazionale sono in crescita e oggi pari a 334 milioni di ettari, il 20% del totale. Ma il futuro, con l’aumento della popolazione mondiale (9,7 miliardi di persone nel 2050, contro le attuali 7,6 miliardi), richiede nuove strategie per produrre più cibo con meno acqua. La tecnologia arriva in aiuto, tra sensori capaci di misurare l’umidità del terreno e satelliti in grado ogni cinque giorni di fornire dati preziosi anche sullo stato di salute delle piante.

 

SENSIBILIZZAZIONE Ma satelliti, sensori, reti wireless, centraline meteo devono essere integrati in un unico sistema e occorrono campagne di sensibilizzazione degli imprenditori agricoli per favorire il trasferimento tecnologico, come è emerso dal secondo convegno, “Il monitoraggio con i droni per ottimizzare le risorse idriche”. Tra le innovazioni presentate, Agrimap.Eu, un nuovo sistema di monitoraggio multispettrale per droni, con una app che permette all’agricoltore di inserire la mappa del proprio terreno per ottenere informazioni sulla presenza di acqua e su dove è necessario provvedere all’irrigazione.


07 novembre 2018
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