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Assolatte, accordo Ue-Cina: «Finalmente tutelati tutti i grandi formaggi Dop italiani»


MILANO - È stato raggiunto da poche ore un importante accordo tra Unione Europea e Cina sul riconoscimento delle Indicazioni Geografiche, annuncia Assolatte: «E' un accordo molto positivo e strategico, perché arriva nel momento in cui il sistema europeo di qualità è sotto attacco e allo stesso tempo cresce nel mondo la domanda di Made in Italy. Dalle informazioni in nostro possesso, questo accordo porta a un netto miglioramento della difesa dei nostri grandi formaggi italiani. Il precedente accordo, infatti, prevedeva la tutela di una decina di indicazioni geografiche europee soltanto, tra le quali compariva il Grana Padano come unico formaggio italiano tutelato».

 

TUTELA PER LE GRANDI DOP Con il nuovo accordo, invece, saranno ora tutelati anche altri grandi formaggi italiani DOP: Asiago, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano e Taleggio. «Praticamente - dichiara Assolatte - tutti formaggi italiani DOP esportati in Cina sono ora in cassaforte e nessun altro Paese europeo ha ottenuto un risultato analogo. È un risultato molto importante anche perché ottenuto con una trattativa difficile, portata avanti sotto la pressione degli Stati Uniti».

 

IL MERCATO  CINESE La Cina è un mercato con enormi potenzialità, i consumi sono in crescita e latte e formaggi europei crescono di anno in anno. Le imprese casearie sono i secondi fornitori europei della Cina con più di 3.600 tonnellate di formaggio esportate nel 2018, per un contro valore di 18 milioni di euro (+12% sul 2017). Stando agli ultimi dati disponibili, relativi ai primi sette mesi dell’anno in corso, le esportazioni si mantengono stabili in volume, ma sono cresciute del 4% in valore. In termini generali, le potenzialità del mercato cinese derivano da una crescita delle esportazioni lattiero casearie italiane, che negli ultimi dieci anni sono passate da 1 a 33 milioni di euro. 

 

CHI DOVRA' CONVIVERE CON I FAKE Dalle prime indiscrezioni, spiega Assolatte, «emergerebbe che solo “Asiago” e “Romano” dovranno coesistere con i fake cheese che arrivano da USA o Nuova Zelanda, ma si tratta di un periodo limitato di tempo (rispettivamente 3 e 6 anni) e tra qualche anno sul mercato cinese esisteranno solo veri DOP italiani. E grazie al prezioso lavoro della Commissione abbiamo ottenuto anche la tutela completa di Parmigiano Reggiano, denominazione che spesso è stata oggetto di controversie». Assolatte «spera saranno presto confermate alla pubblicazione dei documenti ufficiali. L’accordo con la Cina risulta un altro ulteriore e importante passo avanti per il consolidamento dei nostri prodotti sui mercati internazionali, unico vero strumento di lotta all’Italian sounding».

 

(foto gisimage)


07 novembre 2019
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