Latte

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Assolatte, pecorino e proteste in Sardegna: per l'Antitrust le aziende sono state corrette


MILANO - «È ancora vivo il ricordo delle violente manifestazioni in Sardegna lo scorso inverno. Assalti e incendi delle cisterne latte, blocchi degli stabilimenti di lavorazione, minacce agli imprenditori: un periodo davvero buio - afferma Assolatte - che ha visto i nostri soci imprenditori vittime di attacchi e di polemiche strumentali davvero immeritati». Ora, l'Antitrust, a conclusione del procedimento avviato, ha deciso per l'archiviazione: cioè, le imprese si sono comportate correttamente.

 

La ragione della protesta era la dura crisi di mercato che aveva travolto il Pecorino Romano, causata da una sovrapproduzione di latte e di formaggio (+20%) e da una drammatica riduzione delle esportazioni verso gli Stati Uniti (-40%). «Una miscela esplosiva ed imprevedibile - sottolinea Assolatte - che aveva messo in ginocchio tutti gli anelli della catena produttiva, con basse quotazioni del latte e del formaggio. Durante le proteste, Antritrust aveva avviato un procedimento istruttorio volto a verificare la correttezza del comportamento di 33 imprese di trasformazione sarde e del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, sulla base dell’art. 62 del DL 1/2012».

 

Assolatte e le imprese associate, si legge in una nota, «con grande senso di responsabilità e nonostante il clima di violenza, avevano accettato di partecipare al tavolo istituto presso la Prefettura di Sassari, su input dei ministri Salvini e Centinaio, contribuendo ad individuare un percorso comune e misure per contrastare la crisi. In questo contesto, le imprese avevano inoltre riconosciuto un aumento degli acconti per i propri fornitori, rendendosi disponibili alla ridiscussione dei prezzi a fine campagna e in base ai risultati del mercato».

 

«Giunta alla conclusione l’indagine, il Garante ha deciso di archiviare il procedimento: le imprese sarde hanno operato in modo corretto. «Si tratta dell’ennesima conferma del fatto che le nostre aziende rispettano leggi e regole del mercato» conclude Assolatte, che esprime «apprezzamento e ringraziamento per il ruolo concreto e determinante» assunto dalle Istituzioni (ministeri e prefettura) per la soluzione della vicenda.


29 giugno 2019
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