Agricoltura

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Auguri e richieste al neo ministro Bellanova: «Tuteli del made in Italy, sostenibilità, cimice asiatica e Xylella»


ROMA - Pioggia di auguri al neo ministro delle Politiche agricole e richieste di impegno per affrontare i principlai temi dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiano.

UIV «Vogliamo augurare al neoministro Teresa Bellanova un buon lavoro per questo nuovo e importante incarico. Auspichiamo il rilancio di un’agenda ambiziosa per il nostro settore, con in testa alcune priorità: porre il vino al centro della riforma della PAC, portare a completamento i decreti del testo unico e lavorare per la definizione di uno standard nazionale sulla sostenibilità ambientale della nostra filiera. Ci auguriamo di poter continuare ad avere un confronto aperto e costante col ministro per il bene delle aziende di questo comparto».

Con queste parole Ernesto Abbona, presidente di Unione Italina Vini, commenta la nomina a nuovo ministro all’Agricoltura di Teresa Bellanova. In particolare, UIV chiede al ministro di affrontare le urgenze relative ad alcuni temi cari al settore, oltre all’auspicio di un rinnovato metodo di lavoro, incentrato sul dialogo con la filiera e sulla condivisione di obiettivi di medio e lungo periodo.

 

CIA «Confidiamo nella sua sensibilità rispetto alle problematiche del settore che conosce in prima persona, da ex sindacalista e lavoratrice agricola». Così Cia-Agricoltori Italiani sulle nomine del governo Conte bis. «Da parte nostra - commenta il presidente nazionale Cia Dino Scanavino - c’è la massima disponibilità a collaborare, avanzando proposte e nuove soluzioni per sostenere l’ulteriore sviluppo del settore. Faremo responsabilmente ciò che ci compete, in rappresentanza degli Agricoltori Italiani, tutelandone gli interessi e sollecitando le Istituzioni ogni volta che sarà necessario».

 

AGROMECCANICI CAI Il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, ricorda che «l’agricoltura italiana è chiamata a confrontarsi con i fenomeni globali dell’internazionalizzazione, dei cambiamenti climatici, dell’incremento delle produzioni e della lotta agli sprechi lungo l’intera filiera. Temi cari agli agricoltori e agli agromeccanici. Siamo certi che riusciremo a instaurare un rapporto costruttivo e di profonda collaborazione, per assicurare al settore primario l’attenzione che merita».

 

CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA «Le nostre aziende hanno bisogno di un dicastero agricolo che risponda in tempi stretti alle richieste dei settori in difficoltà. Ci permettiamo di sottolineare al ministro Bellanova - è l’auspicio della presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Eugenia Bergamaschi - la drammatica crisi della frutticoltura emiliano-romagnola e dell’intera filiera dal post-raccolta alla distribuzione, con gravissime ricadute sul sociale. La cimice asiatica è un flagello come la Xylella e sta facendo collassare la frutticoltura dell’Emilia-Romagna. Chiediamo un sostegno concreto per salvare il comparto e ridare dignità ai produttori».


06 settembre 2019
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