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Confagricoltura Parma: «Sfida al cambiamento climatico, l'agricoltura non tema la scienza e il progresso»


PARMA - «Il cambiamento climatico non deve metterci paura, dobbiamo governarlo. E possiamo farlo attraverso un’agricoltura competitiva, al passo con i tempi e che non abbia paura della scienza e del progresso». E' la strategia proposta dal presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, intervenendo, il 7 marzo, al convegno “Cambiamento climatico ed agricoltura: l’impatto sul territorio parmense” organizzato al Palazzo del Governatore di Parma da Confagricoltura Parma.

 

«Ci sono colture e tecniche di allevamento - ha spiegato Giansanti - che tengono conto di come il clima stia cambiando. Noi vogliamo fare agricoltura da imprenditori e rifiutiamo l’approccio assistenzialista ai temi agricoli proposto da altri. La sovranità alimentare è possibile garantendo redditività agli agricoltori. Il nostro settore deve tornare ad essere centrale perché, non dimentichiamolo, noi siamo coloro che danno da mangiare agli italiani».

 

Al convegno ha partecipato anche la presidente della federazione nazionale suinicola di Confagricoltura, Giovanna Parmigiani: «Settanta studi scientifici a confronto ci dicono che per ogni aumento di un grado Celsius si ha, nelle campagne, una diminuzione di produzione del mais del 7,4%, del grano del 6% e del riso del 3%. Solo questo dato dimostra quanto sia importante gestire il cambiamento climatico per il settore agricolo che ha fatto tanto per rispettare le indicazioni del protocollo di Kyoto».

 

Il dibattito ha coinvolto il meteorologo Luca Lombroso: «Se non rispetteremo l’accordo ambientale di Parigi a fine secolo potrebbero esserci anche 46-48 gradi d’estate». La giornalista Licia Colò ha parlato della risorsa idrica: «Il tema dell’acqua è sempre stato considerato un problema del Sud. Oggi è una questione nazionale. L’acqua è patrimonio esauribile e dovremmo rendercene conto tutti». Un contributo tecnico è giunto anche da Renato Canestrale (Crpv) e Maria Teresa Pacchioli (Crpa) che hanno parlato di progetti e ricerche in Emilia Romagna nell’ambito delle produzioni vegetali ed animali.

 

Tante le autorità che non hanno fatto mancare la loro presenza o un loro saluto: tra loro il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli. Presenti anche il deputato uscente Giuseppe Romanini e i neo eletti parlamentari Laura Cavandoli, Maria Gabriella Saponara, Pietro Pisani, Maurizio Campari ed Elena Murelli.

 

«Il cambiamento climatico riguarda tutti, non solo noi agricoltori. Ci siamo confrontati con i tecnici - ha concluso il presidente di Confagricoltura Parma Mario Marini - per avviare un cambiamento di rotta, da subito, rispetto ad un declino climatico che dura da decenni».

 

Il convegno è stato organizzato da Confagricoltura Parma con il patrocinio del Comune di Parma ed il contributo di Crédit Agricole e Cascina Pulita.

 

(sotto, da sinistra Marini, Pizzarotti, Colò, Lombroso, Pacchioli e Canestrale; a fianco il pubblico e in prima fila i neo parlamentari)


07 marzo 2018
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