Zootecnia

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Danni da predatori, vertice in Regione Toscana: pronti 300mila euro


FIRENZE - Nelle campagne toscane ormai non passa giorno che gli allevatori non debbano fare la conta dei danni subiti dagli attacchi dei predatori, lupi e cani inselvatichiti. Nel periodo dal 2014 al 2016 sono state presentate quasi 1400 domande di risarcimento; danni per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Per il 2017 sono state presentate 590 domande di risarcimento per 460.000 euro, che indennizzano il solo valore degli animali uccisi, a fronte di un danno alle imprese che supera il milione e mezzo di euro. Il 2018 ha continuato a registrare ulteriori pesanti perdite per la zootecnia toscana. «La situazione nelle campagne è drammatica e Coldiretti non abbassa la guardia sulla vicenda dei danni arrecati alle aziende agricole dai predatori -dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - con attacchi registrati in ogni angolo della regione, con razzie quotidiane, greggi dimezzate e danni alle stelle. Questi numeri – continua Marcelli - non dicono tutto della situazione reale perché molti allevatori rinunciano addirittura a richiedere i rimborsi per attacchi subiti non solo da lupi ma anche da ibridi e da cani domestici inselvatichiti».

 

CHI C’ERA AL VERTICE - Per fare il punto della situazione appuntamento a Firenze presso la sede della Consiglio regionale con numerosi allevatori di Coldiretti Toscana, provenienti dalle zone più colpite della regione, accompagnati dai direttori provinciali Giannini, Solfanelli, Ciarrocchi, Fantini, Ciampoli e Rossi. A seguire, il vertice con l’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi. A quest’ultimo è stato chiesto di dare seguito a quanto Coldiretti Toscana ha rappresentato con i documenti sia dell’agosto 2016 che del dicembre 2017 e nuovamente con l’ultima nota in cui, pur mettendo in evidenza come passi avanti siano stati fatti con il superamento del regime “de minimis” cioè del limite dei soli 15.000 euro di indennizzo ad azienda in tre anni, è stato evidenziato il permanere di notevoli criticità, come gli alti costi per lo smaltimento delle carcasse e il mancato riconoscimento del danno per la perdita della produzione di latte. Ragionare secondo la logica dei meri risarcimenti per Coldiretti non basta ed occorre una svolta nella gestione dei predatori che renda possibile la sopravvivenza del tessuto produttivo di interi territori.

 

DOVE CI SONO I LUPI CI SONO ANCHE I DANNI - «Oggi gli effetti di un insostenibile squilibrio dell’ecosistema si scaricano su allevatori e agricoltori che vedono compromesso il loro reddito. Questo non è più tollerabile – ha detto Antonio De Concilio, rivolgendosi all’assessore Remaschi -. Bisogna intervenire subito su ibridi e cani vaganti, attuando le norme contro il randagismo. Anche chi amministra i Comuni deve fare la propria parte. Poi è necessario che si prenda coscienza del fatto che se si vuole preservare l’esistenza del lupo si deve preservare l’esistenza dell’uomo sui territori risarcendo pienamente i danni – ha continuato De Concilio - e di questo deve farsene carico l’intera collettività. Quindi non può essere la sola agricoltura a sostenere il costo di quelli che devono essere veri risarcimenti per i danni subiti, ma gli interi Governi Regionale e Nazionale. Non a caso - ha concluso De Concilio - la nostra Confederazione Nazionale ha pienamente coinvolto anche il Ministero dell’Ambiente su questa vicenda e non solo per la definitiva approvazione del “Piano Lupo”».

 

COPERTI 300MILA DEI 460MILA EURO DI DANNI - L’assessore Remaschi, ha ribadito che «la Regione Toscana ha sempre avuto una posizione coerente su questa problematica, ed è stato importante il sostegno di Coldiretti a tutti i livelli, regionale, nazionale ed anche in sede UE. Sul fronte danni, la Regione nell’immediato provvederà a liquidare entro due mesi a 268 aziende circa 300 mila euro sui 460 mila necessari a coprire le richieste 2017. A novembre dal bilancio regionale i 157 mila euro per il resto delle imprese.  Resta da risolvere il problema degli indennizzi relativi al mese di dicembre 2016, oltre ai danni indiretti per i quali la Regione, così come richiesto da Coldiretti, invierà martedì prossimo una lettera alla Commissione UE per poter procedere, anche per questa tipologia di danni, fuori dall’applicazione del de minimis». Infine, Remaschi ha voluto «garantire la continuazione dell’impegno della Regione al fine di ottenere l’approvazione del Piano Lupo, anche per individuare le risorse necessarie a risarcire pienamente le aziende ed attivare azioni utili a contenere da subito il problema delle predazioni da parte di ibridi e/o cani vaganti».


12 settembre 2018
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