Agroalimentare

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Fondi per le filiere, Fava: «Al Sud l'80% delle risorse, al Nord che traina il Paese l'elemosina del 20%»


MILANO - «Con i soliti toni trionfalistici, ieri (10 agosto, ndril ministero delle Politiche agricole ha annunciato lo stanziamento di 260 milioni di euro, a partire da novembre, per le filiere agroalimentari. Di per sé sarebbe anche una bella notizia, ma fra le pieghe dell'annuncio si cela un testo razzista, che decide di stanziare l'80% dei fondi alle regioni del sud. Sono curioso di sentire il parere delle organizzazioni sindacali agricole, probabilmente in vacanza, ma mi spiace dover indicare ancora una volta il ministro lombardo Maurizio Martina come uno dei più grandi nemici viventi del Nord». Lo afferma l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava (nella foto), alla luce della circolare applicativa pubblicata ieri sul sito internet del Mipaaf per l'attivazione dei contratti di filiera e di distretto.

 

DOTAZIONE FINANZIARIA Si tratta, come annunciato ieri dall'ufficio stampa del ministero, «di uno strumento che ha una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro in contributo conto capitale e 200 milioni di euro di contributo a tasso agevolato attraverso il Fondo rotativo di sostegno alle imprese». Con un aspetto che non è sfuggito all'assessore lombardo Fava. «Ai progetti che coinvolgono le Regioni del Sud Italia, scrive il Mipaaf, sono riservate l'80% delle risorse e una premialità nella valutazione qualitativa effettuata da un'apposita Commissione».

 

AL NORD SOLO IL 20% «E così, mentre il sud potrà beneficiare anche di priorità aggiuntive - accusa Fava - al centro Nord andrà forse il restante 20% delle risorse. Un'elemosina che, ancora una volta, costituisce un insulto verso l'agroalimentare lombardo e di tutto il nord, i quali, peraltro, rappresentano la locomotiva dell'export e l'ancora di salvataggio di un Paese che sarebbe altrimenti ridotto alla stregua dell'Africa Nera».

 

LA BATTAGLIA PROSEGUE - Non manca la chiosa polemica. «Mi vergogno soprattutto del fatto che - commenta Fava - anche a queste latitudini qualcuno dia credito a soggetti del genere. La mia battaglia contro questo Stato centralista e meridionalista prosegue, prima che azioni senza senso ammazzino del tutto la nostra economia».


11 agosto 2017
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