Enogastronomia

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Friuli, la Regione per la vinicoltura: «Linea contributiva per produzioni sostenibili»


UDINE - «Attraverso i programmi di sviluppo sarà opportuno nel futuro creare una linea contributiva specifica per quei produttori che si attengono a principi di sostenibilità laddove questi comportino costi aggiuntivi: bisognerà affrontare un confronto franco e costruttivo per individuare pochi e precisi percorsi sui quali confluire canali finanziari consistenti». È quanto ha anticipato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso del convegno che si è tenuto a Villa Manin di Passariano dedicato al progetto 'Viticoltura sostenibile FVG'. Finanziato con contributo della Regione nell'ambito del Psr 2014-2020 e cofinanziato dall'Unione Europea a valere sui fondi Feasr, il progetto promuove la cooperazione sul tema della sostenibilità tra aziende vitivinicole friulane, soggetti della filiera di produzione del vino, mondo della ricerca scientifica e della consulenza.

 

LE AZIENDE APRIPISTA SONO DA IMITARE - «La vitivinicoltura sostenibile oggi non deve essere intesa come una possibilità ma come una necessità per il settore che oggi occupa una parte importante dell'utilizzazione agraria dei nostri territori e rappresenta una parte altrettanto importante, se non predominante, dei fatturati delle imprese agricole» - ha affermato Zannier, ringraziando le aziende 'apripista' in Friuli Venezia Giulia. «C'è necessità di rompere il ghiaccio e di fare comprendere, mostrando con l'esperienza e i dati alla mano, che una gestione sostenibile non produce solo vantaggi ambientali, ma è anche redditizia perché è alla base di prodotti di alto livello che sono molto richiesti dal mercato: per questo il mio ringraziamento va a quei produttori che hanno compreso per primi che tenere in conto la sostenibilità ambientale non è solo un aggravio di costi e di tempi ma, anzi, è una prospettiva che può dare grandi soddisfazioni imprenditoriali grazie al miglioramento delle performance agricole. L'auspicio dell'amministrazione regionale - ha aggiunto Zannier - è che il loro esempio venga imitato da molti altri e diventi un sistema di lavoro che poi la Regione sarà in grado di promuovere congiuntamente».

 

PIU’ FORMAZIONE ANCHE PER CHI CONTROLLA - Tra gli obiettivi su cui puntare l'assessore ha indicato, in particolare, una maggiore informazione a tutti i livelli, attraverso una massiccia e puntuale formazione tecnica. «Che manchi informazione è evidente e riconosciuto: serve che nel settore, ma anche tra gli addetti ai controlli, ci sia maggiore formazione», ha auspicato Zannier. Al convegno, moderato dal giornalista Adriano Del Fabro, sono intervenuti tra gli altri il presidente di Confagricoltura FVG, Claudio Cressati, Nicoletta Fascetti Leon per il Ministero dell'Ambiente, i viticoltori partner di progetto Ornella Venica, Principe Guecello di Porcia, Roberto Felluga e Maria Dei Svaldi per la Rete Vini Sostenibili.


07 dicembre 2018
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