Agricoltura

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Gestione sostenibile del suolo, Copagri: «Gestione preventiva, non solo emergenziale»


ROMA - «Crediamo fortemente nell’importanza di salvaguardare il suolo e promuoverne una gestione sostenibile, sfruttando le incredibili potenzialità offerte dalla ricerca e dall’innovazione applicate al comparto primario e declinate nell’agricoltura di precisione e nella cosiddetta “agricoltura 4.0”; per questo, accogliamo con estremo favore l’invito del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a lavorare per superare il dualismo esistente tra sviluppo e sostenibilità, puntando su modelli rigenerativi, basati sulla bioeconomia, sull’economia circolare, sulla riduzione dei rifiuti, sulla transizione ecologica, sul riciclaggio e sull’efficientamento energetico, implementando ed efficientando politiche di sviluppo che vadano a integrarsi con l’ecosistema per una vera conversione ecologica della società». Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina in occasione della Giornata mondiale del suolo (World Soil Day), che si celebra ogni 5 dicembre per iniziativa della Fao. “Stop soil erosion, save our future” è lo slogan scelto per l’edizione di quest’anno per sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza di sostenere ecosistemi sani puntando sul miglioramento proattivo della salute del suolo.

 

«Ogni giorno il territorio ci dimostra tristemente come il problema del suolo, e del conseguente dissesto idrogeologico, sia stato troppo a lungo ignorato e gestito sotto una errata logica di carattere meramente emergenziale più che preventiva, anche in relazione a scelte sbagliate che hanno sottratto preziosi ettari di terreni all’agricoltura e alla produzione di cibo, attività che contribuiscono alla salvaguardia dei terreni», osserva il presidente.

 

«Per l’agricoltura, infatti, una gestione sostenibile del suolo, da cui dipende oltre il 95% della produzione di cibo, è di fondamentale importanza non solo per favorire le diverse funzioni direttamente connesse alle attività economiche, ma anche quelle legate ai servizi ecosistemici, quali ad esempio la regolazione del clima, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, il controllo dell’erosione e dei nutrienti, la regolazione della qualità dell’acqua, la protezione e la mitigazione dei fenomeni idrologici estremi, la riserva genetica o la conservazione della biodiversità», aggiunge Verrascina.

 

«Per tutte queste ragioni, ribadiamo il nostro impegno a lavorare per contribuire a invertire l’attuale e preoccupante trend in base al quale, secondo recenti dati del Crea, oltre un terzo dei suoli mondiali risulta moderatamente o fortemente degradato e si perdono circa 500 ettari di terreni ogni mezz’ora, con evidenti limitazioni per la produzioni di alimenti», conclude il presidente della Copagri.


05 dicembre 2019
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