Agricoltura

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Idroelettrico, la Lombardia: «Con la nuova legge occasione di rilancio della montagna»


MILANO - L'assessore lombardo alla Montagna, Enti locali, Piccoli comuni ed Energia, Massimo Sertori, è intervenuto l'11 febbraio a Bolzano al secondo “Tavolo dell'idroelettrico”, organizzata da Assoidroelettrica, e incentrato sul tema della “Competitività della filiera italiana dell'idroelettrico”.

 

TERRITORI PROTAGONISTI «Con la nuova legge sull'idroelettrico - ha commentato Sertori - si è innescato un sano processo di autonomia che rende protagonisti i territori dove viene prodotta questa energia Si tratta di una svolta che permetterà di sostenere il rilancio di tutto il territorio montano, con entrate fisse fondamentali per la programmazione degli investimenti. Il provvedimento è a favore delle popolazioni di montagna, delle Alpi e degli Appennini, da nord a sud, ed aiuterà ad arginare il fenomeno dello spopolamento».

 

INVESTIMENTI ED EFFICIENTAMENTO «Registro in modo positivo - ha continuato Sertori - che anche Assoidroelettrica, con cautela, ha apprezzato la legge che ha, tra i vari effetti positivi, anche quello di superare l'infrazione comunitaria incombente proprio per inadempienza dello Stato, individuando un percorso per arrivare alla riassegnazione delle concessioni scadute».

«Queste, a regime, porteranno investimenti ed efficientamento nella produzione di energia rinnovabile - ha specificato l'assessore - fondamentale sia per benefici ambientali sia perché contrariamente all'energia prodotta con fonti fossili utilizza una risorsa, l'acqua, presente sul territorio Italiano, in particolare le montagne».

 

LE NOVITA' INTRODOTTE DAL DDL Per le dighe e i grandi impianti idroelettrici, la nuova legge consegna, alla scadenza della concessione, dighe e impianti di grandi derivazione d'acqua alle Regioni e prevede una quota di energia gratis da destinare alle province in cui sorgono gli impianti, sancendo di fatto una forma di federalismo e di autonomia della produzione energetica. Si attribuisce alle Regioni il compito di redigere entro un anno una norma quella regionale, che declinerà le regole per la riassegnazione delle concessioni.

 

APERTO AL CONFRONTO L'assessore Sertori ha dato disponibilità al confronto con gli operatori del settore e all'ascolto delle osservazioni di chi questa attività la svolge quotidianamente e ha espresso la sua preferenza verso una configurazione futura pubblico-privata, con l'individuazione del privato attraverso un bando di valenza pubblica.

 

CONIUGARE VALORE ENERGIA E TERRITORI «Spetta ora alle Regioni - ha concluso Massimo Sertori - completare il
percorso fino ad arrivare ad una situazione che, a regime, riesca a coniugare il valore della produzione idroelettrica e il giusto coinvolgimento dei territori».


12 febbraio 2019
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