Zootecnia

foto articolo newsageagro

In Valtellina l'allevamento di montagna si salva 'adottando una mucca', foraggio in cambio di formaggio


SONDRIO - Vacche di razza scozzese Highland, bruna alpina, frisona, qualche capra e qualche pecora: tutte producono ottimi formaggi e vivono a Grosio in Valtellina nell’azienda di Rita e Roberto Giacomelli. E tutte sono adottabili a distanza con l’iniziativa “Adotta una Mucca”. In tempi di crisi anche gli allevatori cercando di superare le difficoltà economiche aiutandosi con il web. A fronte di un piccolo contributo (si parte da una cifra minima di 50 euro) si può aiutare questa piccola azienda lombarda a sopravvivere e ad avere la liquidità necessaria per acquistare il fieno nella stagione invernale.

 

L’idea è firmata da Lucia, figlia di Rita e Roberto, che avviato attraverso la pagina Facebook (Lucia Alpe Boron) una raccolta di fondi per aiutare la sua azienda a continuare a vivere portando avanti questo allevamento di montagna. Al suo fianco si sono schierati la Coldiretti locale e alcuni amici che l’hanno aiutata a replicare un modello, già attivo in altre parti d’Italia, di Crowdfunding per raccogliere da piccoli “investitori” i fondi necessari all’acquisto del cibo per gli animali, in cambio di una successiva fornitura di formaggio: Casera, Boron, Boronzola, Già Gros, Ubriaco e ottimo burro di panna.

 

L’iniziativa ha già avuto un buon successo. Nel 2016 le adozioni sono state 150. Cibo dunque garantito per Altea, Cassiopea, Chanel, Cherise, Circe, Petra, Esmeralda, Fiore, Lucy e tanti altri animali che hanno permesso alla famiglia Giacomelli di continuare la loro opera imprenditoriale nel settore dell’allevamento di montagna.

 

Lucia e i suoi genitori, nel periodo estivo, gestiscono un agriturismo della Regione Lombardia, ai piedi del ghiacciaio Cima Piazzi un alpeggio, sui duemila metri dell’Alpe Boron, in Valdidentro. Un luogo frequentato da turisti dove il buon cibo e la buona vita sono di casa. Ai piedi delle Alpi vengono serviti pizzoccheri, polenta taragna, un po’ di formaggio, bresaola e “slinzega” e si gusta un bicchiere di ottimo Nebbiolo Valtellinese. Un patrimonio da non disperdere.

 

(la stalla e i bovini dell'azienda Giacomelli)


10 gennaio 2018
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