Zootecnia

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Istituto Spallanzani, la genetica molecolare all'avanguardia nel settore cinofilo


CREMONA - ​«Essere stati tra i protagonisti del congresso ISAG con i più prestigiosi ed autorevoli studiosi di genetica, mostra come l’Istituto Spallanzani sia una realtà ormai riconosciuta a livello internazionale e punto di riferimento del settore. Il congresso ha rappresentato un’importante occasione di confronto con diverse professionalità in materia e di approfondimento su tematiche cruciali che riguardano da vicino il nostro operato quotidiano. L’Istituto Spallanzani, attraverso il suo laboratorio di Genetica Molecolare, è capofila in Italia rispetto alle ricerche in ambito cinofilo e in occasione di questo prestigioso simposio abbiamo presentato i risultati più recenti dei nostri lavori nel campo della genetica».

Con queste parole, Ettore Prandini, presidente dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Rivolta d’Adda (CR), commenta la partecipazione dell’Istituto alla 37ª edizione dell’International Society for Animal Genetics Conference (ISAG) a Lleida in Spagna. Alla Conferenza internazionale dedicata alla ricerca sulla genetica animale, lo Spallanzani, il 9 luglio, attraverso il gruppo di Genetica Molecolare dell’Istituto, è intervenuto durante la sessione di Applied Genetics of Companion Animals. 

 

Con l’intervento dal titolo “High Resolution Melt Analysis for detecting the causative point mutation for the prcd-PRA in the Bolognese dog breed”, l’Istituto di Rivolta d’Adda (CR) ha esposto i risultati dello studio realizzato sull’Atrofia Progressiva della Retina, concentrandosi sulle basi genetiche della “Progressive Rod Cone Degeneration” (PRCD) e della sua forma tardiva (PRA-prcd), che colpiscono la retina in diverse razze canine. La metodologia sviluppata permette di conoscere l’incidenza delle mutazioni associate alla PRA-prcd al fine di ridurne la frequenza e limitare così l’incidenza della malattia.

 

«La ricerca e la tecnologia finalizzate al miglioramento del benessere degli animali da affezione sono uno dei focus di ricerca dell’Istituto» spiega Marina Montedoro, direttore dell’Istituto Lazzaro Spallanzani. «Attualmente le tecnologie applicate alla genetica molecolare permettono di individuare le mutazioni associate a malattie ereditarie e di effettuare screening genetici al fine di ridurre l’utilizzo dei riproduttori portatori delle cause delle patologie. Solo con lo sviluppo di una nuova sinergia tra gli obiettivi classici della selezione orientata al perfezionamento degli standard della razza e le innovazioni della ricerca in ambito cinofilo - conclude il direttore - le scelte future potranno essere orientare anche verso un maggior benessere e longevità degli animali».

 

La ricerca è stata finanziata da ENCI, l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana e portata avanti in piena collaborazione con il Club del Bolognese e del Maltese interessato a migliorare la salute della razza.

 

(sotto, il direttore Montedoro)


18 luglio 2019
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