Latte

foto articolo newsageagro

Lombardia: «Nuovo modello per lattiero caseario, si uniscano sostenibilità e filiera organizzata»


MILANO - «Bisogna coniugare la sostenibilità all'organizzazione, in modo da agganciare a un sistema di produzione attento all'ambiente e all'occupazione anche la giusta attenzione all'economia. Se vogliamo creare sviluppo dobbiamo distribuire in modo equo il valore all'interno della filiera. In quest'ottica, Regione Lombardia ha messo a disposizione del sistema zootecnico 400 milioni di euro nell'ultimo Psr, consapevoli del fatto che l'allevamento rappresenta i due terzi della produzione lorda vendibile delle nostre province agricole». Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, intervenendo, ieri 19 aprile, al convegno di Clal.it e “Teseo” sul tema “Sostenibilità: la cooperazione deve prevalere sulla competizione”.

 

ECONOMICITA' «Quando parliamo di sostenibilità - ha puntualizzato Fava - l'elemento da tenere presente è l'economicità; inoltre, bisogna valutare se il mondo dei consumi sia così maturo da fare una scelta di acquisto verso prodotti più costosi, con la consapevolezza di fare del bene all'ambiente: non ne sono così convinto, almeno in questa fase».

 

AZIONI CULTURALI PER CONSUMATORI E PRODUTTORI Ecco che, per agevolare una dinamica verso acquisti consapevoli, Fava ha suggerito alla filiera di attuare «azioni concrete di tipo culturale, anche perché continuiamo a riferirci a un mercato di consumi prevalentemente interno, che è in calo, con punte anche del 7% da un anno all'altro». L'esigenza parallela alla sostenibilità è dunque quella di ricercare nuovi mercati, attraverso l'aggregazione, che non necessariamente, secondo l'assessore lombardo Fava, «si riferisce esclusivamente alla cooperazione, che in passato e in particolare nel lattiero caseario, ha dato prova di essere una soluzione efficace contro il crollo dei prezzi».
Il salto culturale non riguarda solo i consumatori, ma anche il modo di produrre. «Servono filiere integrate e filiere verticali - ha aggiunto Fava - in grado di arrivare al consumatore con prodotti caratterizzati da una marcata distintività e con logiche organizzate. Anche per questo a breve riapriremo il bando della misura 16 del Psr, perché è una strada per raggiungere i mercati in forma aggregata».


20 aprile 2017
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