Agricoltura

foto articolo newsageagro

Lunedi attesa piena di 8 metri del Po a Piacenza: allerta nelle regioni attraversate dal grande fiume


PIACENZA - Lunedì 17 novembre il Po potrebbe toccare gli 8 metri a Piacenza. E' di nuovo allarme Po, dove a Piacenza è attesa un'altra piena. Le intense precipitazioni di venerdì e di sabato hanno fatto innalzare gli affluenti  piemontesi, lombardi e, in misura minore, emiliani provocando una nuova onda di piena del Po.  Si prevede che il nuovo colmo transiti a Ponte Becca (Pavia) nella sera del 16 novembre e a Piacenza arriverà nella mattinata del 17 novembre con valori nell'intorno degli 8 metri. Aipo, l'Agenzia interregionale dell fiume Po, avverte: «E’ richiesta la massima prudenza in tutte le aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena». Aipo scrive che dopo la giornata di oggi si potrebbe avere «il superamento della soglia 3 (criticità elevata) nel tratto lombardo-emiliano».

A causa delle precipitazioni avvenute, in corso e previste, «il personale Aipo e gli altri enti preposti sono attivati anche sugli affluenti appenninici piemontesi e sui corsi d’acqua lombardi ed emiliani». Inoltre, l'Agenzia afferma che «in base alle indicazioni della Regione Emilia-Romagna, la navigazione commerciale, a seguito degli incrementi idrometrici e della conseguente riduzione dei tiranti d'aria sotto i ponti, può subire delle limitazioni tali da interdire la stessa in alcuni tratti della rete e, per quanto riguarda la navigazione da diporto, rimangono valide le prescrizioni dei comunicati precedenti (cauta navigazione), confermate anche da Regione Lombardia. Per informazioni sulle condizioni di navigabilità è possibile contattare il n. 348 7618303».

Si ricorda, infine, «il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto, nelle prescrizioni di protezione civile riguardanti il territorio di competenza, raccomanda ai comuni interessati ed agli enti gestori di provvedere alla interdizione al transito di mezzi e persone attraverso i ponti in barche presenti sui rami di Po, nonché di provvedere alla loro apertura per il libero deflusso della piena e del materiale flottante trasportato».

 

(il Po esondato a Piacenza - foto gisimage)


16 novembre 2014
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