Agroalimentare

foto articolo newsageagro

Mantova e Cremona, torna il Festival della mostarda: identità, qualità e un mercato da 12 milioni di euro


MILANO - A Mantova e a Cremona è di nuovo tempo di Festival della Mostarda. Nata dalla collaborazione tra le Camere di Commercio di Cremona e Mantova, Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, la kermesse punta a celebrare un grande classico della tradizione lombarda attraverso due weekend all’insegna della cultura e della gastronomia nei luoghi più suggestivi delle due città. A Mantova, il Festival è in programma il 13 e il 14 ottobre; a Cremona, il 20 e 21 ottobre. L'evento è stato presentato oggi, 8 ottobre, in Regione Lombardia, alla presenza dell'assessore all'Agricoltura, Fabio Rolfi.

 

MANTOVA Incontri, degustazioni, talk show, laboratori per bambini ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici: tutto questo e molto altro ancora per l’edizione 2018. La mostarda, che negli ultimi anni ha riconquistato un ruolo di primo piano nella cucina italiana, sarà protagonista dapprima a Mantova: nel weekend del 13 e 14 ottobre 2018 i visitatori potranno godere di un ricco calendario di iniziative tra cui la visita guidata a Palazzo Andreani che sabato 13 ottobre aprirà le porte al pubblico dalle 16.00 alle 18.00. 

 

CREMONA Nella suggestiva cornice di Cremona, presso il PalaMostarda dei Giardini Pubblici di Piazza Roma, il Festival proseguirà nel weekend successivo, 20 e 21 ottobre. La città del violino proporrà un ricco programma di incontri e dibattiti incentrati sulla tradizione e l’impiego della mostarda in cucina, oltre a momenti dedicati ai piccoli visitatori che potranno divertirsi con i laboratori “Mostarda kids”. 

 

SFIDA DA VINCERE INSIEME L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi ha commentato: «In questi anni la Regione Lombardia sarà attiva per valorizzare le eccellenze del territorio. I prodotti agroalimentari sono sempre più strumento di promozione turistica, in particolar modo quelli che sono figli di una tradizione e che offrono esperienze sensoriali uniche. La mostarda ne è un esempio, perché racchiude la storia, i sapori e le materie prime di un territorio. Vogliamo dunque dialogare con le associazioni di categoria, le camere di commercio e gli altri enti istituzionali per fare rete e fare in modo che nessuna energia vada sprecata. Le sfide che dobbiamo affrontare in un mercato globalizzato sono difficili e solo se puntiamo su una seria azione comune possiamo vincerle».

 

 

UN MERCATO DA 12 MILIONI Secondo il presidente di Unioncamere Lombardia e presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio, «la produzione di mostarda ha una significativa rilevanza economica sul territorio: si stima che il mercato superi i 12 milioni di euro, un valore che può essere aumentato attraverso la promozione di nuove modalità di impiego, che favoriscano la destagionalizzazione del consumo.  Oggi il principale mercato di riferimento è l'Italia settentrionale con la Lombardia che ne rappresenta il 60%, è quindi fondamentale individuare nuovi sbocchi commerciali, guardando anche ai mercati esteri. Inoltre iniziative di valorizzazione dei prodotti agroalimentari puntano non solo a mettere in evidenza gli aspetti storico-culturali legati a uno dei nostri prodotti simbolo, ma coinvolgono aziende produttrici e ristoratori e rappresentano un’occasione importante di promozione del territorio, divenendo elemento di traino anche ai fini dello sviluppo di un turismo di qualità».

 

 

TRADIZIONE, INNOVAZIONE, ECONOMIA Gli ha d'fatto eco il presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti: «Il successo delle precedenti edizioni del “Festival della Mostarda” dimostra che la proposta, dedicata a una delle eccellenze della tradizione culinaria mantovana plurisecolare, è cosa gradita. Visto il “gustoso” programma di quest’anno, denso di cultura, non solo gastronomica, siamo fiduciosi che possa, ancora una volta, incontrare il gradimento di un folto pubblico. La valorizzazione di un prodotto tipico, oltre a sottolineare la valenza tra tradizione e innovazione, non tralascia poi l’indotto economico visto che il successo della nostra mostarda è testimoniato da un numero crescente di produttori e da un’inaspettata affermazione anche sui mercati esteri».

 

(sotto, la presentazione del Festival con l'assessore Rolfi - Foto Lombardia Notizie)


08 ottobre 2018
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