Agricoltura

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Neri presidente di Confagricoltura Toscana: «Al centro esigenze dei territori, burocrazia e no ai dazi Usa»


FIRENZE - Marco Neri, 64 anni (nella foto), maremmano, titolare dell'azienda San Ottaviano di Monterotondo Marittimo, è il nuovo presidente di Confagricoltura Toscana, l'associazione di categoria che riunisce 6mila imprenditori agricoli toscani. Neri, che subentra a Francesco Miari Fulcis, è stato eletto all'unanimità dall'assemblea dei soci della Federazione regionale degli agricoltori della Toscana che si è svolta questa mattina a Castiglione della Pescaia alla presenza del direttore generale Francesco Postorino: il suo mandato alla guida del “sindacato” degli imprenditori agricoli toscani durerà tre anni. Giuseppe Bicocchi Luca Giannozzi sono invece stati eletti vicepresidenti ed è stato confermato il collegio sindacale. 

 

LE PRIORITA' Chiare le priorità del nuovo presidente di Confagricoltura Toscana: portare le esigenze dei territori periferici al centro del processo decisionale; combattere la burocrazia; difendere l'enorme patrimonio agroalimentare toscano dalla guerra dei dazi scatenata dal presidente Usa Donald Trump sui mercati internazionali. «Serve un collegamento stretto fra la Provincia e la Regione affinché le istanze dei territori vengano portate nelle sedi istituzionali con forza e vigore. Soltanto così, con un'azione sindacale che parte dal basso, potremo arrivare ad ottenere risultati concreti nell'interesse dei nostri associati».

«Lavoreremo per snellire la burocrazia della quale gli agricoltori sono vittime e per ridurne i costi» ha aggiunto Neri, che ha poi allargato lo sguardo alle questioni internazionali che pesano sulla testa degli imprenditori agricoli toscani: «L'Italia ha il primato europeo delle specialità Dop/Igp che sono 297, dei vini Doc/Docg che sono 415 e delle aziende biologiche che sono 60mila: una posizione di leadership continentale nella quale la Toscana fa la parte del leone. Il valore dell'agricoltura toscana è molto significativo sia in termini di contributo alla crescita, all'occupazione e all'imprenditorialità giovanile sia in termini di apporto alla notorietà del Made in Italy nel mondo».

 

NO AI DAZI USA «Ma il nostro comparto è pesantemente minacciato: proprio oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha proposto di allungare ulteriormente la lista dei prodotti agroalimentari italiani che saranno colpiti dai dazi commerciali come ritorsione per i sussidi europei ad Airbus, il consorzio europeo dell'aviazione. Gli agricoltori toscani non possono rimanere stritolati in questa morsa: chiediamo con forza alle autorità nazionali e comunitarie di adoperarsi perché questa assurda guerra commerciale si fermi» ha concluso.


02 luglio 2019
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