Agroalimentare

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Olio di Palma, Campagne Liberali condivide Capezzone: «Non si ostacoli la libera concorrenza»


ROMA - «La clausola anti olio di palma inclusa nel Piano triennale per il diritto allo studio della Regione Marche, recentemente approvato dal Consiglio regionale, è un vero e proprio ostacolo al principio di leale concorrenza negli appalti di fornitura pubblici». A dichiararlo è “Campagne Liberali”, l’associazione di cittadini non bipartisan che agisce per tutelare la libera scelta dei consumatori e promuovere la corretta informazione scientifica nel dibattito pubblico. 

 

 

«NON DEVONO ESSERE I PARTITI E LA POLITICA A DECIDERE»

 

«Il Movimento 5 Stelle, infatti, ha fatto pressioni per inserire questa previsione nel Piano triennale per il diritto allo studio, nascondendosi dietro la giustificazione del “principio di precauzione”. Il punto è – sostengono i vertici di Campagne Liberali – che non sono i partiti e la politica a dover decidere come e quando adottare un principio scientifico precauzionale, bensì il Ministero della Salute o gli enti internazionali preposti come la Commissione Europea». «Nessuna di queste organizzazioni – prosegue ancora Campagne Liberali - ha mai pensato di applicarlo all’olio di palma. Per questo motivo apprezziamo e supportiamo l’interrogazione depositata presso la Commissione Affari Sociali dall’onorevole Daniele Capezzone, che chiede al Ministro della Salute di intervenire affinché non si verifichino ulteriori episodi in cui la scienza e la salute vengono falsate e utilizzate come giustificazione per distorcere la libera concorrenza e fuorviare il consumatore. Questo è quello che è successo con il Piano triennale per il diritto allo Studio della Regione Marche», conclude infine l’associazione.

 

Campagne Liberali ha realizzato uno studio, pubblicato nel maggio scorso, in cui da una comparazione effettuata su etichette e profili nutrizionali di ben 25 prodotti fra i più consumati del mercato alimentare italiano, e destinati soprattutto a bambini e adolescenti (snack e merendine), è emerso chiaramente che spesso quei prodotti in cui l’olio di palma è stato sostituito con altri oli o grassi contengono più grassi saturi di quelli che invece tuttora continuano a utilizzarlo.

 


09 agosto 2017
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