Agricoltura

foto articolo newsageagro

Olio: non solo si parla di una produzione in calo ma ora c'è anche il rischio mosca


FIRENZE – I produttori di olio della Toscana Centrale non solo devono fare i conti con un'annata, quella del 2019, in calo rispetto a quella dello scorso anno, ma anche con il pericolo che il clima molto meno torrido e umido di quest'ultimo periodo agevoli la proliferazione della mosca dell'olivoDa qui il pressante invito di Fedagri Confcooperative ai coltivatori di «controllare e difendere la propria produzione seguendo le indicazioni della Regione che non manca di monitorare la situazione. L'obiettivo è quello di tutelare la qualità del nostro olio».

 

Il dato sconcertante è che da un primo rilevamento tra gli olivicoltori locali e da un'iniziale stima risulta che in questa parte del territorio toscano la produzione dell’olio con molta probabilità farà registrare una riduzione di circa il 20% se comparata con quella del 2018. Inoltre si potrebbe ora prospettare un'altra emergenza, finora scongiurata dalle alte temperature estive, ovvero il proliferare della larva della mosca olearia, che a causa delle piogge e dell’abbassamento delle temperature nelle ultime settimane potrebbe presentarsi causando danni irreparabili.

 

Secondo Ritano Baragli, vicepresidente Fedagri Confcooperative Toscana e presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini «Senza creare allarmismi è importante controllare le olive e decidere eventuali trattamenti mirati solo in presenza di reali rischi» e aggiunge «La situazione climatica è comunque molto disomogenea, ci sono zone che soffrono caldo e siccità e altre che hanno avuto temporali con grandine negli ultimi giorni, molto diverse sono anche le modalità di coltivazione: rispetto all’entroterra la costa toscana sembra andare incontro a una buona annata. Ma i numeri della produzione di olio, a livello nazionale, sono comunque poco significativi rispetto ad esempio alla situazione della Spagna dove produce dieci volte di più dell’Italia. Per questo ora più che mai dobbiamo assolutamente puntare sulla qualità del nostro prodotto».

 

(Sotto, Ritano Baragli vicepresidente Fedagri Confcooperative Toscana e presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini)


02 settembre 2019
Articoli correlati

UNIONE EUROPEA, LA COMMISSIONE DA' IL VIA LIBERA ALLA NUOVA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA

La Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo ha votato l'insieme...

Veneto, tiene il pil dell'agricoltura regionale

Gli esperti di Veneto Agricoltura hanno presentato oggi in Corte Benedettina a Legnaro...

Expo 2015, si punta a 24 milioni di ingressi

'Confermato l'obiettivo di 24milioni di ingressi', per l'amministratore delegato...

Vino, marchio Franciacorta collabora con Furla

Il Franciacorta conferma il proprio rapporto con il mondo della moda e dell'arte...

Ultima ora
StreamingTV
Intervista a Guido Garnero
Fiere ed Eventi

Ultimi eventi
foto articolo newsageagro
Piacenza
Il Valtidone wine fest all'ultima tappa con le bollicine, presenze in crescita e diretta di Rete 4
foto articolo newsageagro
Bologna
Il ministro Bellanova punta sul biologico, FederBio: «Pronti a collaborare»
foto articolo newsageagro
Rimini
Sigep, le grandi sfide del dolciario con il top di gelateria, panetteria e pasticceria
foto articolo newsageagro
Milano
Il Bitto simbolo della montagna lombarda e dei suoi valori, vetrina con le Olimpiadi invernali

Seguici su Facebook