Agricoltura

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Per Confagricoltura positiva la detassazione e l'azzeramento dell'Irpef per il triennio


PIACENZA - Tutto esaurito, con oltre cento partecipanti presenti, al convegno organizzato congiuntamente dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, Confagricoltura Piacenza e Confagricoltura Parma, venerdì 17 marzo al teatro Duse di Cortemaggiore. “Fare impresa in agricoltura: gli aspetti fiscali”: questo il tema dell’iniziativa che dopo i saluti del Sindaco di Cortemaggiore, Gabriele Girometta, ha visto gli interventi di Gian Paolo Tosoni - Fiscalista del gruppo “Sole 24 Ore” e Nicola Caputo - Responsabile nazionale dell’Area Fiscale di Confagricoltura. I due esperti nelle loro relazioni hanno illustrato diverse peculiarità che il settore agricolo presenta dal punto di vista della gestione fiscale.

 

IRPEF E DETASSAZIONE La mattinata, moderata dal presidente di Confagricoltura Piacenza, Enrico Chiesa, ha posto l’accento sull’azzeramento dell’Irpef per il triennio 2017-18-19 previsto dalla legge di bilancio per Cd e Iap, sull’obbligo di comunicazione telematica delle registrazioni trimestrali delle fatture, sul regime di cassa e poi ancora sul reddito catastale, il regime forfettario, il reverse charge. Si è parlato anche di attività connessa e nuovi sviluppi dell’azienda agricola, di produzioni innovative e trasformazione dei prodotti agricoli, limiti e regimi iva. «La detassazione con l’azzeramento dell’Irpef - ha sottolineato Tosoni - è un ottimo segnale, le aziende devono poter fare reddito e aumentare gli utili, anche attraverso strumenti di detassazione come questo, così da poter poi investire. Bene, in tal senso, anche gli sgravi previsti per le attività di ricerca e sviluppo che prevedono la possibilità di un credito fiscale sino al 50% nel triennio successivo per le spese sostenute».

 

PIU' ATTENZIONE AL FISCO «L’attività agricola - ha rimarcato Caputo - già di per sé complessa, si apre sempre più ad una serie ampia di possibilità, anche in termini di attività innovative, basti pensare all’agricoltura sociale, sconosciuta sino a qualche anno fa; attività con le loro peculiarità vanno gestite correttamente anche dal punto di vista fiscale per evitare di incorrere in errori». Soddisfatti i responsabili dei Servizi Fiscali delle tre associazioni organizzatrici dell’evento, Corrado Dioni, Michela Filippi e Fabio Contardi che hanno commentato come «la finanziaria contiene qualche positiva novità per il nostro settore ed è fondamentale essere aggiornati sugli aspetti fiscali perché l’agricoltura moderna, per poter valorizzare il proprio know how, non può concentrarsi solo sul fronte produttivo, ma deve considerare una gestione manageriale a tutto tondo e per nulla semplice».

 

(da sinistra, Caputo, Chiesa, Tosoni e , sotto, il pubblico)


17 marzo 2017
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