Agricoltura

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Prandini presidente di Coldiretti: «Reddito alle imprese, prezzi giusti e meno burocrazia»


ROMA - Ettore Prandini, 46 anni, lombardo con tre figli, è il nuovo presidente nazionale di Coldiretti. E’ stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei delegati di tutte le regioni riunita presso Palazzo Rospigliosi a Roma, sede della maggiore organizzazione di imprese agricole d’Italia con 1,6 milioni di associati. Laureato in giurisprudenza, Prandini guida un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. Dal 2006 è alla guida della Coldiretti Brescia mentre dal 2012 è al vertice della Coldiretti Lombardia. Dal 2013 è inoltre vice Presidente dell’Associazione Italiana Allevatori e Presidente dell’Istituto Sperimentale Italiano “L. Spallanzani”. E’ stato eletto presidente nazionale di Coldiretti dopo aver ricoperto per quattro anni la carica di vice presidente nazionale. Uno dei primi appuntamenti del neo-presidente Coldiretti e della sua giunta è fissato in Toscana, domenica 11 novembre, a Pisa per la celebrazione della 68ª Giornata nazionale del Ringraziamento che si svolge alle 11 nel Duomo di Santa Maria Assunta, al centro di Piazza dei Miracoli.

 

LA NUOVA GIUNTA Prandini sarà affiancato dalla nuova giunta confederale composta dai tre vice presidenti Nicola Bertinelli (Emilia Romagna) e David Granieri (Lazio) e Gennaro Masiello (Campania) oltre che da Maria Letizia Gardoni (Marche), Francesco Ferreri (Sicilia), Daniele Salvagno (Veneto), Savino Muraglia (Puglia) e Roberto Moncalvo (Piemonte). Si tratta della giunta più giovane di sempre con un’età media di 41 anni e 9 mesi, poco superiore a quella media dei presidenti delle Federazioni Coldiretti sul territorio che è di 43 anni e 10 mesi, anch’essa la più bassa della storia. La Coldiretti, fondata nel 1944, conta su 1,6 milioni di associati ed è una grande forza sociale che rappresenta la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell’agricoltura italiana che la rendono la più grande Organizzazione agricola italiana ed europea a cui fanno capo circa il 70 per cento degli iscritti alle Camere di Commercio tra le organizzazioni di rappresentanza.

 

IL PROGRAMMA DI PRANDINI «In un momento così importante con sfide e cambiamenti per il nostro Paese, l’agroalimentare Made in Italy rappresenta una certezza da cui partire per far crescere economia ed occupazione ma anche per tutelare l’ambiente, il territorio e la sicurezza dei cittadini» spiega Prandini e aggiunge: «Gli agricoltori stanno facendo la loro parte ed è legittimo che vengano create le condizioni per garantire reddito alle loro imprese, rilanciando un sistema in grado di offrire prezzi più giusti alla produzione, meno burocrazia e maggiore competitività, a partire da una politica di accordi di libero scambio che non penalizzino i nostri prodotti a livello internazionale fino a una legge comunitaria per l’etichettatura d’origine che garantisca vera trasparenza e libertà di scelta ai consumatori. Dovremo altresì affrontare alcune problematiche di straordinaria attualità a partire dal dissesto idrogeologico, sino al flagello causato alle nostre aziende dagli ungulati».

 

PLAUSO DELLA LOMBARDIA «Abbiamo già lavorato insieme in tante occasioni - ha affermato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana - perché Ettore è stato presidente di Coldiretti Lombardia. Di lui apprezzo e condivido la passione, l'impegno e la grande voglia di lavorare per tutelare e valorizzare il nostro comparto agroalimentare, visto che la nostra è la prima regione agricola d'Italia e la seconda d'Europa». Ha scelto Facebook per congratularsi con Prandini, l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi: «Questa è un'ottima
notizia per Brescia e per la Lombardia, prima provincia e prima regione agricola d'Italia. Per la prima volta sarà un lombardo a
guidare l'organizzazione. Le sfide che attendono le aziende agricole sono impegnative. In un mercato globalizzato, solo facendo sistema la
nostra agricoltura potrà vincerle». Il vicepresidente, Fabrizio Sala, si è detto certo che  Prandini «proseguirà nel solco tracciato e ancora una volta la Lombardia, prima regione agricola italiana, si dimostra un modello vincente».

 

(sopra, Prandini, sotto due dei tre vice presidenti Bertinelli e Granieri; Prandini con l'assessore lombardo Rolfi e il presidente Fontana)

 


07 novembre 2018
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