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UnPoxExpo: il Grande Fiume ha attirato turisti, non gli altri territori lontani da Expo


MILANO - Expo Milano 2015 è stato un grande successo per il paese Italia. Voci e pareri positivi ovunque. Rilancio di una immagine forte. Vincono i giovani, gli studenti, i pensionati e i ristoranti presenti e la biglietteria. Oltre 21 milioni di biglietti stampati, oltre 20 milioni di ingressi. Stravincono gli italiani, meno bene i flussi stranieri, inferiori dal previsto di oltre 2,5 milioni. Il fuori Expo e i territori denunciano totale assenza di arrivi e presenze, anche quelli più prossimi del nord Italia. Segnali negativi arrivano anche da albergatori e ristoranti fuori dalla cerchia metropolitana milanese e fuori dai contatti creati dai 230 luoghi di ristoro presenti dentro Expo. 

Soddisfazione per i 100 cuochi noti che si sono alternati nella diverse postazioni, dalle cucine regionali alle catene presenti, da Eataly al Cir: gli altri molto delusi. Un primo sondaggio del business dei punti ristoro dentro Expo parla di oltre mezzo mld di euro di fatturato.  Seppur l’effetto Expo sul fuoriExpo non c’è stato, alcuni distretti territoriali segnalano di aver avuto benefici ritorni, presenze e arrivi superiori, grandi movimento da/per Expo. Quelli più beneficiati, oltre al centro di Milano, sono stati i grandi laghi lombardi-piemontesi con 1,4 mil/presenze, la valle del Ticino fin oltre Lugano con 1 milione di pernotti, la Brianza e un buon risultato, ben superiore alle aspettative, per il progetto della Valle del Po, il grande fiume visto a zig-zag, fra città e colline, fra cibi dolci e salati. Una valle lunga 650 km, da Cuneo a Venezia, che ha offerto percorsi-pacchetti turistici dal 2011 a oltre 32 paesi esteri:10 grandi itinerari culturali, 70 percorsi distrettuali, 900 imprese e negozi agroalimentari e enogastronomici, 30 borghi “blue”, 90 alimenti Dop, 300 ricette, 20 motonavi fra Mantova e Venezia, 30 tour escursioni fra delta e laguna. 

UnPOxExPO ha messo al centro il contatto diretto con la biodiversità ambientale e alimentare offerta da una valle che attraversa la ricca pianura padana con città d’arte, terme, sport, emozioni culinarie, grandi ristoranti, musei, mostre. 

Oltre 28.000 i giovani per i 200 anni di Castelnuovo don Bosco, grazie all’azione dei pellegrinaggi, della esposizione Sindone e dalla presenza attiva del padiglione in Expo, fra cui 8500 scout. 9000 expoturisti hanno visitato monasteri e basiliche, da Vezzolano a Lucedio, da Morimondo a Chiaravalle, dalla Certosa al Duomo di Cremona, da Ferrara al Convento di san Francesco a Torcello. Per gli amanti-camminatori, successo per la via di San Michele, Francigena e via del Romanico che lambiscono gli argini del Po e suoi affluenti. Oltre 5000 i percorsi venduti sui fiumi piemontesi-lombardi, ben oltre i 30000 i frequentatori di battelli e navette da Mantova a Comacchio, da Chioggia a Venezia, con bici, moto ed escursioni fuorifiume, sosta in oasi e parchi Wwf e Fai; oltre 10000 gli expo-visitatori entrati nelle ville venete del Brenta, Adige e Laguna. Prescelti i week-end brevi con bici e i pernotti in locande e agriturismi, tanti camper e roulotte, pochi alberghi ma tutti 4-5 stelle per gli stranieri da mete lontane, come australiani, cileni, messicani. Oltre 350 gli stranieri iscritti alle 18 gare di Golf previste fra Saluzzo, Castell’Arquato, Riolo, Rovigo, Venezia. Buoni segnali di riscoperta delle Terme di Acqui e Abano, grazie a gruppi di amici pensionati, americani e inglesi in particolare. Oltre 160 le degustazioni di vini organizzati nella zona del Prosecco, Lambrusco e Monferrato per oltre 24000 ingressi in cantine. Al museo della battaglia di Marengo oltre 5000 francesi, fans di Napoleone. Tortona e Pavia meta di 7000 cinesi per la mostra iconografica made in Cina, per volere dei sindaci e di alcuni imprenditori cinesi. Trenord ha incrementato i treni da Expo a Stradella, a Mortara, a Cremona accompagnando diversi expo-visitatori.  Il grande percorso di Leonardo da Vinci, da palazzo Atellani a Milano fino al Mombracco nel cuneese,  ha attratto 3000 visitatori con soste a Vigevano, nel vercellese per il museo delle macchine dell’acqua. 

Riso in Lomellina e i grandi salumi nelle Terre del ducato Emiliano sono stati meta di 12000 appassionati. Oltre 1000 expo-turisti si sono fermati al “campo” del parco tecnologico di Lodi, altrettanti a Crema (100 eventi formativi sul cibo padano) e oltre 2000 a Cremona per il museo dei Liutai, un tempio della cultura musicale creato dall’amore di un industriale mecenate per la propria terra.  musei e i palazzi di Mantova hanno accolto oltre 4500 ospiti paganti  provenienti da Expo, diversi i ticket di ingresso nell’area culturale emiliana, fra le terre di Verdi e quelle di Guareschi, del Culatello e della Coppa, gettonate le giornate con assaggi tipici sulla motonave Stradivari.


04 novembre 2015
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