Agroalimentare

foto articolo newsageagro

Valtidone wine fest, la Malvasia di Leonardo domina la seconda tappa del Festival piacentino


PIACENZA - La seconda tappa del Valtidone Wine Fest a Ziano archiviata con successo nonostante il maltempo. Il meteo, infatti, ha infatti causato un ritardo nell’avvio della macchina organizzativa, con la scelta degli organizzatori di rinviare l’apertura del tendone delle cantine, dal mattino al pomeriggio. «La pioggia ha cambiato i nostri piani - ha commentato il sindaco di Ziano, Manuel Ghilardelli - ma abbiamo inaugurato ugualmente l’evento, iniziando con il convegno dedicato a Leonardo e alla Malvasia Aromatica di Candia. Nel frattempo, il meteo è migliorato e il programma ha ripreso con la vendita dei calici fino a sera».

 

Il convegno è stato il momento principale della mattinata, dedicato a Leonardo da Vinci in occasione dei 500 anni dalla sua scomparsa. Il genio è stato il filo conduttore della giornata, che ha coinvolto anche il programma che la Pro Loco di Ziano ha studiato per la Festa dell’Uva che si svolgeva in concomitanza con il Valtidone Wine Fest.  Il legame tra Leonardo e il territorio piacentino è riconducibile alla Malvasia Aromatica di Candia, qualità di uva che veniva coltivata nell’orto milanese del genio e che proveniva proprio dalle colline piacentine. Il convegno, Una scelta geniale, moderato dal giornalista Gianfranco Salvatori e organizzato sotto la regia del consigliere comunale Elaine Januszewski, ha voluto mettere in luce questa storia e raccontare l’esperienza che ha fatto rinascere la vigna a Milano, nella Casa degli Atellani. 

Ad aprire i lavori nella sala del consiglio comunale di Ziano, l’assessore all’agricoltura Gloria Merli, seguita dal vicesindaco Paolo Badenchini e da Marco Profumo. Tra i presenti anche l’assessore regionale dell’Emilia Romagna, Simona Caselli, che ha voluto ricordare l’importanza del convegno e di questa manifestaziona dedicate al territorio e ai prodotti di eccellenza. La REgione, ha detto Caselli, ha appena distribuito 8 milioni dell'Ocm vino ai viticoltori.

 

Il compito di ripercorrere la storia della Malvasia Aromatica di Candia è stato affidato al professor Roberto Miravalle, che è partito dalla origini, a Creta, di quel tipo di vitigno, per arrivare a Leonardo, grande amante dell'agricoltura, che nella casa degli Atellani, a lui regalata da Ludovico il Moro come compendo per l'affresco L'ultima cena. Il vino di Leonardo divenne uno dei simbolo di Expo 2015.

Stefano Pizzamiglio ha parlato dell’anima della Malvasia come vitigno e come vino, sottolineandone la sua poliedricità e le tante sfumature che può esprimere. Interessante anche l’apporto di Giovanella Fugazza che è riuscita a generare 300 bottiglie vinificando l’uva riprodotta nell’orto di Leonardo a Milano. La vigna era stata riscoperta dopo l’Expo di Milano e con un progetto scientifico diretto dal professor Attilio Scienza e con l’intervento di Luca Maroni, analista sensoriale ed enologo, a cui ha partecipato anche Miravalle. Dopo aver rintracciato sotto terra l'antica vigna, ne è stato estratto il Dna ed è stata reimpiantata generando infine i frutti.

«L’uva è stata portata nella mia cantina - ha raccontato Fugazza - e abbiamo seguito le tecniche di allora, quindi la pigiatura con i piedi e il vino sistemato in un’anfora. Il vino ora si trova all’interno di bottiglie disegnate appositamente da Alessi Design. Abbiamo realizzato un prodotto per il quale tutta Piacenza deve essere orgogliosa». Il “vino di Leonardo” sarà poi venduto all’asta.

 

Al termine dell’incontro Elaine Januszewski, vista l’importanza del tema, ha proposto un secondo convegno dedicato sempre alla Malvasia da tenersi a Ziano Piacentino (che è il paese più vitato d’Italia).

 

«Voglio ringraziare la Pro Loco, la Sette Colli, tutte le associazioni, i volontari e gli ufficiali comunali che si sono adoperati per organizzare questo programma - ha ricordato Ghilardelli - e le attività private che con il proprio contributo hanno permesso la riuscita dell’evento. A cominciare dai sostenitori del Valtidone Wine Fest, quali Cantina Vicobarone, Cantina Valtidone e Banca Centropadane, mentre per la tappa di Ziano, hanno contribuito Sagit, Elior, Cantina Vicobarone, Salumificio San Carlo, Geias e Cantina Casabella.

 

Prossima tappa del Valtidone Wine Fest è in programma domenica prossima 15 settembre a Nibbiano nel comune di Alta Val Tidone, con DiTerreDiCibiDiVini, dedicata ai vini passiti. Gran finale a Pianello, il 22 settembre, con la tappa dedicata alle bollicine.

 

(sotto, da sinistra il convegno, i relatori e il sindaco Ghilardelli, Miravalle, Pizzamiglio e Fugazza)


09 settembre 2019
Articoli correlati

Creta guarda al Veneto per migliorare la propria agricoltura

 L'isola di Creta guarda all'agricoltura del Veneto per...

Spilamberto, il Palio dell'aceto balsamico premia i suoi campioni

Domenica 23 giugno nell'antica Rocca di Spilamberto (Mo) si tiene il tradizionale Palio di...

Apicoltura Casentinese, una storica azienda va in aiuto di chi è svantaggiato

Dalla Toscana, una notizia che coniuga agricoltura e solidarietà. Apicoltura Casentinese...

Rivista dell'Osservatorio Agri&Food di CremonaFiere: Pac, falsi prosciutti e biometano

CREMONA - E' uscito l'ultimo numero dell'Osservatorio...

Ultima ora
StreamingTV
Intervista a Guido Garnero
Fiere ed Eventi

Ultimi eventi
foto articolo newsageagro
Piacenza
Il Valtidone wine fest all'ultima tappa con le bollicine, presenze in crescita e diretta di Rete 4
foto articolo newsageagro
Bologna
Il ministro Bellanova punta sul biologico, FederBio: «Pronti a collaborare»
foto articolo newsageagro
Rimini
Sigep, le grandi sfide del dolciario con il top di gelateria, panetteria e pasticceria
foto articolo newsageagro
Milano
Il Bitto simbolo della montagna lombarda e dei suoi valori, vetrina con le Olimpiadi invernali

Seguici su Facebook