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VENETO, GLI ESPERTI DI ANKARA: CONTROLLI OK PRESTO I BOVINI VIVI SUL MERCATO TURCO


La Turchia potrebbe diventare tra non molto un interessante mercato per i  bovini italiani, in particolare per quelli allevati in Veneto. Attualmente, le esportazioni italiane nel paese asiatico sono limitate alla carne macellata. Disco rosso invece per i bovini vivi, ai quali le autorità governative turche hanno finora detto no, nutrendo una qualche diffidenza nei confronti dei sistemi di allevamento praticati in Italia e della situazione epidemiologica degli allevamenti.

Per fugare questi dubbi, il Governo turco ha inviato in Veneto due autorità in campo sanitario, il capo Dipartimento della sicurezza degli alimenti Habip Can e il responsabile del Dipartimento sanità animale del ministero dell'Agricoltura Bayram Sertkaya, con il compito verificare lo stato dei nostri allevamenti e di dare il via libera, una volta accertata la positività delle verifiche, alle future esportazioni. 'La nostra missione ­ hanno riferito i due funzionari ministeriali al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, incontrato oggi, 20 marzo, a Palazzo Ferro-Fini - è stata molto soddisfacente. Non solo abbiamo constatato le ottime condizioni dei vostri allevamenti, ma abbiamo potuto ammirare anche una bellissima regione. Ora riferiremo alle nostre autorità governative ma siamo certi ­ hanno aggiunto - che l'apertura del mercato turco, oltre che alla carne macellata, si aprirà a breve anche ai bovini vivi, sia da macello, sia da riproduzione, sia da ingrasso'.

'Si tratta di una prospettiva molto interessante per la nostra zootecnia ­ ha commentato il presidente Ruffato -  capace di dare ossigeno a un settore di capitale importanza per la nostra regione, dove si concentra la maggior parte degli allevamenti bovini italiani Anche perché la Turchia è un mercato non solo di grande dimensione, ma soprattutto in continua espansione e quindi molto promettente per i nostri allevatori. I due funzionari ministeriali erano accompagnati dal direttore del Consorzio l'Italia Zootecnica Scarl, Giuliano Marchesin'.


20 marzo 2013
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