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Veneto, successo di Avepa l'agenzia per i pagamenti a "km 0"


 

E' sempre più a km zero il servizio svolto da Avepa, l'agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, a favore delle imprese del settore primario. Ad un mese dall'apertura nella sede di Padova dell'Agenzia regionale dello sportello Ismea, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, i primi risultati confermano l'interesse delle imprese nei confronti dei nuovi servizi finanziari offerti, con richieste quotidiane da parte di aziende agricole, professionisti e tecnici sia per quanto riguarda le azioni per lo sviluppo delle imprese (specialmente da parte dei giovani), sia per gli interventi di politica creditizia a favore delle imprese finalizzati alla riduzione del costo dei finanziamenti bancari.

E' un'iniziativa finora unica in Italia, il cui gradimento non si limita al numero dei contatti, ma è stato espresso esplicitamente dagli operatori. Ma le aziende stanno dimostrando grande interesse anche per l'anticipazione del premio della Domanda unica, reso possibile grazie alla convenzione stipulata da Avepa con le principali banche presenti in regione. Sono, infatti, numerose le domande già presentate e protocollate dai Centri di assistenza agricola rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Avepa persegue da tempo l'obiettivo di rendere disponibili servizi e opportunità in modo semplice e "a km zero", con l'obiettivo di giungere alla costituzione di un polo unico veneto dei servizi pubblici erogati all'agricoltura, che si integri con il tradizionale sistema dei Centri di assistenza agricola. «Ciò che esiste già e funziona bene, va mantenuto ­ sottolinea il direttore dell'Agenzia, Fabrizio Stella ­ mentre il nostro obiettivo è la creazione di valore aggiunto nei servizi che eroghiamo, sia in termini di efficienza, innovazione e semplicità di utilizzo, sia in termini di affidabilità e garanzia del corretto impiego delle risorse pubbliche gestite. La questione della semplificazione non ruota tanto intorno al 'chi fa cosa', quanto piuttosto al come si fanno le cose e al motivo per cui si chiede alle aziende di provvedere a determinati adempimenti. Semplificare non significa, infatti, far svolgere ad altri le procedure, ma eliminare i passaggi e ridurre le carte che non producono un reale valore aggiunto in termini di efficienza dell'amministrazione pubblica».


02 maggio 2013
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