Agroalimentare

Golosaria, la mela rossa Igp di Cuneo crescono produzione e mercato: «Investiamo sul futuro»
MILANO - Il Cibo che Ci Cambia sarà il tema conduttore della quattordicesima edizione di Golosaria Milano, la rassegna di cultura e gusto ideata da Paolo Massobrio, che prenderà vita anche quest'anno al MICO – FieraMilanoCity dal 26 al 28 ottobre. E nessun Cibo ha cambiato la nostra storia forse più del frutto primordiale di biblica memoria a cui la manifestazione ha dedicato quest'anno un evento speciale Mela, il frutto universale (showcooking di sabato 26 ottobre ore18). Bella, buona e salutare sarà la Mela Rossa Cuneo IGP, reduce da uno strepitoso Macfrut, la fiera internazionale dell'ortofrutta di Rimini che l'ha eletta a proprio simbolo per l'edizione 2019, il centro di questo evento della grande kermesse del gusto milanese.
Le ragioni per scegliere questo frutto esemplare sono numerose e vanno dalla sostenibilità della sua coltivazione in aree collinari del cuneese, dove il micro-clima particolarmente adatto permette alle mele di crescere sane con ridottissimo o assente uso dei pesticidi, alla celebrata bellezza della buccia, di un bel rosso vivo e lucente, che le ha fatte apprezzare negli Emirati Arabi addirittura come centro tavola, all'abbondante presenza dei salubri antociani nella buccia.
Domenico Sacchetto, (nella foto con Paolo Massobrio a Golosaria Milano 2018) presidente di Assortofrutta e del Consorzio di Tutela della Mela Rossa Cuneo Igp, ospite per la seconda volta a Golosaria Milano, ha dichiarato che «sono oltre 200 i produttori di Mela Rossa Cuneo Igp per una raccolta totale che quest'anno ha raggiunto 1 milione e 800 quintali di frutti. Il 2019 è stata quindi una buona annata per queste mele, che meritano di essere conosciute meglio anche in Italia. Ma non è tutto: il territorio saluzzese crede in questo prodotto tanto che negli ultimi due-tre anni sono stati impiantati 1000 nuovi ettari di Mela Rossa Cuneo Igp e quando, tra due anni, la produzione dei nuovi impianti sarà a regime, prevediamo di arrivare a 2 milioni e mezzo di quintali. Una produzione che, articolata su 4 varietà di mele diverse (Gala, Red Delicious, Fuji e Braeburn), sarà capace di renderci protagonisti sul mercato con frutti disponibili praticamente tutto l'anno e vorremmo fosse la bandiera di un territorio vocato in generale alla produzione di frutta».
Nel Saluzzese ci sono circa 600 ettari di terreno dedicati ai piccoli frutti, 750 alle susine e 100 alle ciliegie e che nel totale del territorio dedicato alla frutta almeno 1000 ettari sono di coltivazioni biologiche. «Visto che stiamo investendo sul futuro - conclude Sacchetto - abbiamo deciso di distribuire le nostre mele quest'anno ai bambini di Golosaria: iniziamo così a farci apprezzare dai consumatori del futuro».
(sotto, da sinistra Massobrio e Sacchetto)

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