Agroalimentare

Il Veneto a Bruxelles presenta la specializzazione intelligente, investimenti mirati e tanta qualità
VENEZIA - «La varietà dei paesaggi della nostra Regione ci garantisce numerosi prodotti e produzioni di elevata qualità. Questo ci permette di collocarci tra i primi posti a livello nazionale, ed essere presenti su Bruxelles è fondamentale e strategico, poiché qui vengono costruite le politiche agricole europee e nazionali e noi vogliamo esserci per poter avere maggior voce in capitolo». Così l’assessore veneto all’Agricoltura Giuseppe Pan fa sapere da Bruxelles, dove la Regione del Veneto è protagonista di uno degli eventi della Settimana Europea dedicata alle Regioni e alle Città, che si svolge a Bruxelles dal 10 al 13 ottobre.
SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE A farla da padrone, è il settore forte per eccellenza del Veneto: l’agroalimentare. L’agrifood Veneto è stato infatti protagonista dell’evento “Smart Specialisation strategy: from planning to funding”, poiché è una delle priorità della specializzazione intelligente della regione. Caratteristica peculiare della “specializzazione intelligente” è quella di investire in maniera mirata - grazie ai fondi strutturali - in settori che sono già attivi, consolidati e promettenti.
STRUMENTI FINANZIARI «Gli strumenti finanziari nel comparto agricolo sono fondamentali. Tra questi abbiamo la Pac, la politica agricola comune, e il Piano di sviluppo rurale. Insieme alla Direzione generale Agri siamo stati scelti per sviluppare quelli che sono i nuovi strumenti finanziari che ci permetteranno di essere molto più vicini alle attività delle Imprese Agricole finanziando direttamente - insieme alla Bei (Banca Europea degli Investimenti) - dei finanziamenti intelligenti che hanno come obiettivo quello di garantire la sostenibilità dei prodotti, permettendo una ricerca innovativa e con parametri di tutela ambientale più elevati».
PRIMA REGIONE PER QUANTITA' In Veneto i numeri parlano chiaro: 36 prodotti a denominazione di origine protetta (Dop) e a indicazione geografica tipica (Igp), 14 vini a Docg (denominazione di origine controllata e garantita) e 28 a Doc (denominazione di origine controllata) e 375 prodotti agroalimentari tradizionali. Oltre che circa 3.650 aziende iscritte nel relativo registro e che impiega 34.000 addetti. Il prodotto di punta del comparto rimane comunque il vino. Il Veneto è la prima regione italiana per quantità di produzione: i suoi prodotti vinicoli infatti sono sempre più apprezzati a livello mondiale.
CERTIFICARE LA QUALITA' Ma affinché i finanziamenti svolgano il ruolo di vera risorsa, è fondamentale avere ben chiari quali sono i criteri da seguire. Per l’agroalimentare del Veneto sono, tra gli altri, la necessità di avere un comparto sostenibile, garantendo la sicurezza alimentare, gestendo in maniera intelligente le risorse naturali ed energetiche, e tracciare le catene agroalimentari, con etichettatura e sistemi di certificazione della qualità.
(nelle immagini, l'intervento di Pan a Bruxelles)

Confagricoltura: da Ue procedura di infrazione per i semafori sul cibo in Gran Bretagna
CREMONA - «Confagricoltura condivide pienamente la decisione della...
Crisi Grana e ritiro forme, Fava al ministro: assurdo non poter usare fondi Psr
Fava: «La UE vuole togliere 448 milioni alla Pac, il governo italiano eviti questa rapina»

Lombardia, Fava: si devono aggregare le imprese per avere vantaggi nei finanziamenti della UE
MANTOVA - «Un anno...
Ultima ora
-
10:58:09 agricoltura
-
10:16:21 enogastronomia
-
08:46:49 enogastronomia
-
18:08:01 agricoltura
-
17:50:29 enogastronomia
-
11:35:07 aziende
-
11:02:57 agroalimentare
-
10:14:23 agricoltura
-
17:55:13 agricoltura
-
16:33:49 zootecnia
-
15:36:41 agricoltura
-
10:22:33 agriturismo
-
09:18:42 agroalimentare
-
08:52:02 enogastronomia
-
18:40:21 agricoltura
-
17:05:11 agricoltura
-
16:20:08 enogastronomia
Ultimi eventi
Confagricoltura Piacenza, convegno il 25 novembre sul rapporto tra agricoltori e fauna selvatica




