Agricoltura

Legna, in Friuli la prima certificazione di qualità Biomassplus
UDINE - Una soluzione a favore della tutela dell'ambiente e a difesa del consumatore, ma anche uno strumento che agisce contro l'economia sommersa: sono le caratteristiche principali di 'Biomassplus', il certificato studiato dall'Associazione italiana energie agroforestali (Aiel) per la
legna da ardere e il cippato.
La presentazione si è tenuta nella sede della Regione a Udine, alla presenza - tra gli altri - dell'assessore alle Risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli e dell'onorevole Giorgio Zanin, membro della commissione Agricoltura alla Camera dei deputati. La scelta del capoluogo friulano quale sede dell'evento non è stata casuale, visto che il primo certificato Biomassplus in Italia è stato ottenuto proprio da un'azienda con sede a Udine, il che è secondo l'assessore un motivo d'orgoglio per il Friuli Venezia Giulia.
Biomassplus è nella fattispecie un'ulteriore garanzia di qualità che interessa la filiera di produzione del legno da ardere. Pertanto, come ha spiegato il direttore generale di Aiel, Marino Berton, il controllo è effettuato 'dal bosco al camino'. Tale precisa verifica permette di ottenere più obiettivi: la tracciabilità del materiale, la sostenibilità ambientale del prodotto, la sua qualità generale e la possibilità di scelta consapevole del cittadino.
Lo schema di certificazione elaborato da Aiel, ha sottolineato l'assessore, è funzionale alle politiche dell'Amministrazione regionale che punta ad un prelievo legnoso moderno e sostenibile. Va ricordato, infatti, che la Regione Friuli Venezia Giulia quest'anno è stata promotrice dell'Accordo interregionale sul prelievo legnoso che punta a dare un sostegno all'economia del settore agendo sul prelievo del legno e rispondendo alle esigenze ambientali e allo sviluppo sostenibile dei territori.
Dai dati statistici, inoltre, emerge che in Friuli Venezia Giulia la legna è l'unica fonte di calore per il 9% della popolazione, mentre quasi un quinto delle famiglie usa i prodotti del legno come integrazione a altri tipi di combustibile. Di fronte a questi dati, tuttavia, il certificato di qualità non
ha solo una valenza economica e ambientale. Come ha spiegato l'onorevole Zanin, infatti, la certificazione è anche un modo per incentivare le aziende a agire secondo i principi di legalità. In tal modo l'economia in nero si riduce, non solo nell'interesse dello Stato ma anche, o soprattutto, per il bene del cittadino che ha modo di acquistare un prodotto di qualità.
A tal proposito, l'assessore ha dichiarato che la Regione non intende limitarsi alla sola educazione del consumatore, ma intende promuovere anche dei percorsi di formazione per i produttori. ARC/PV/EP.
(foto tratta da www.attornoallaroverda.files.wordpress.com)

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