Agricoltura

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Macfrut, AgriCultura: il futuro dell’agricoltura è digitale, le idee per il Made in Italy


RIMINI – Nell’ambito della tappa AgroInnovation Tour a Macfrut 2017, si è svolto nella Sala Ravezzi 1 di Rimini Fiera, il convegno organizzato da Image Line 'AgriCultura digitale: idee giovani per il made in Italy'. Durante il convegno sono stati affrontati molti temi di estrema attualità che coinvolgono in maniera diretta tutte le realtà che operano nel settore agricolo, per indagare l’immediato futuro e scoprire le innovazioni già portate dal digitale e quelle in arrivo. 
In apertura del convegno Cristiano Spadoni, Responsabile Marketing Image Line, ha presentato i dati Image Line-Nomisma relativi ai giovani professionisti agricoli italiani. L’importanza dell’uso del digitale nell’ambito della filiera agricola, della formazione e della comunicazione è stata evidenziata negli interventi successivi, rispettivamente grazie al contributo di Raffaele Maiorano di Anga Confagricoltura, Maria Pirrone di Agia-Cia e Stefano Ravizza di Coldiretti Giovani Impresa. Ivano Valmori, Fondatore di Image Line, ha chiuso l'incontro analizzando alcune fasi della filiera in cui il digitale può essere di supporto all’agricoltura, con le testimonianze di startup (fra queste HK Horticultural Knowledge, impegnata con PerFrutto nell'ambito dell'agricoltura di precisione, e FruitsApp, piattaforma innovativa per l'e-commerce ortofrutticolo), aziende innovative, istituti e mondo agtech.
 «Perché comunicare con il digitale? Due dati molto banali lo dimostrano - ha affermato Stefano Ravizza di Coldiretti Giovani - Facebook oggi ha quasi 2 miliardi di utenti profilati e Instagram ha 600 milioni di utenti attivi al mese. Un bacino di utenza globale di potenziali consumatori ai quali bisogna imparare a comunicare ma soprattutto capire cosa comunicare. Il concetto di verità nel nostro settore si esprime attraverso la trasparenza e la tracciabilità, declinabili con il digitale attraverso piattaforme che portino i consumatori direttamente all'origine con un click. Oggi abbiamo tutti bisogno di costruire una credibilità, una reputazione, anche virtuale in questo caso, che ci permetta di connettere gli utenti al vero made in Italy. La responsabilità civile di ogni imprenditore è il primo passo per dare credibilità e contenuto ad una vera comunicazione digitale».
 Il modo in cui oggi gli operatori del settore riescono a fare rete è stato un altro argomento di confronto, per proporre idee ancora più innovative per un servizio sempre più efficiente.

«La digitalizzazione di filiera già c’è – ha affermato Raffaele Maiorano di Anga Confagricoltura - Il sistema di tracciabilità inizia dal campo e copre tutta la filiera fino al consumatore finale. Una realtà consolidata per sicurezza, acquisti consapevoli e informazioni dettagliate. La grande sfida dell’innovazione è ora la comunicazione interfiliera per far dialogare tutti gli attori in ogni momento del processo produttivo”.

 L’innovazione, tema centrale del convegno, continua a caratterizzare il processo di sviluppo delle aziende coinvolte su più livelli – dalla produzione alla distribuzione – e sempre più consapevoli che il futuro è digitale.
 «È compito imprescindibile dei giovani essere propositivi e propulsivi su tutto ciò che determina innovazione nel fare impresa in agricoltura – ha affermato Maria Pirrone di Agia-Cia - L’agricoltura da sempre si è innovata e, nella sua mutevolezza, ha caratterizzato differenti paesaggi storici. Gli agricoltori sono ricercatori sul campo, in modo innato. Un esempio su tutti – ha aggiunto la Pirrone – se a qualcuno fosse venuto in mente di cristallizzare l’agricoltura di Montalcino al 1600, oggi non potremmo bere il suo pregiato vino, perché a quel tempo si coltivava solo zafferano. È per questo che per i giovani innovare è prioritario. Un’agricoltura che innova è più competitiva perché, ad esempio, si muove fuori dalle logiche di mercato dei prodotti maturi».
 Il convegno, grazie al confronto di idee nato da professionisti che operano nel settore agricolo, ha permesso di tracciare quelle che sono le necessità di filiera e proporre idee innovative per poterle soddisfare.
 «I risultati raggiunti nel campo agricolo grazie all’innovazione tecnologica – ha concluso Ivano Valmori – sono incredibili, ma rappresentano solo l’inizio di un percorso che porterà tutti gli operatori del settore a fare networking, considerandosi un’unica grande squadra che lavora insieme per affrontare le sfide. Il nostro proposito è quello di mettere a loro disposizione strumenti sempre più efficaci per poterlo fare, per meglio sfruttare le opportunità offerte da Internet e continuare a creare occasioni di confronto, come quella di oggi, perché la divulgazione gioca un ruolo cruciale per l’implementazione delle buone pratiche agricole».


10 maggio 2017
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