7 Luglio 2013 - ore 06:25

Maroni a Bruxelles per trattare su Pac, contraffazione alimentare e dumping cinese sul vino

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«Ho invitato la Commissione europea a partecipare all'evento del 7 luglio alla Villa Reale di Monza, quando lanceremo il World Expo Tour, perché la Commissione europea sarà leader nella stesura del documento strategico di Expo 2015, la Dichiarazione di Milano». Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in visita a Bruxelles, dove ha incontrato il presidente della Commissione europea, José Barroso.
Nel corso della conferenza stampa seguita al colloquio a Palazzo Berlayomont il governatore lombardo ha riferito che «Barroso ha ringraziato e ha garantito il sostegno dell'Europa, perché Expo 2015 sarà l'Expo dell'Europa. E, per l'occasione Milano, deve diventarne la capitale». Ma diversi sono stati i temi legati all'agricoltura affrontati da Maroni, a partire dalla Pac.

AGRICOLTURA «Ho chiesto che intervenga sulla Politica agricola dell'Unione, perché riteniamo che la riduzione dei fondi sia dannosa per le nostre aziende agricole» ha detto il governatore dopo l'incontro. «Torneremo sul tema - ha proseguito il presidente - perché ci preoccupa il negoziato in corso e non siamo soddisfatti delle risposte che sono state date all'assessore Fava. Non attendo il 17 ottobre, per rivendicare un ruolo sul negoziato (quando la Regione sarà alla Presidenza dei Quattro motori per l'Europa). L'Europa che sarà non potrà essere che l'Europa delle Regioni e dei Popoli». 

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE Un tema caro questo a Maroni e atutta l'agricoltura del Nord. «Basti pensare che, se l'export italiano vale 30 miliardi di euro, il cosiddetto Italian sounding ne vale il doppio e si tratta soprattutto di contraffazione. Questo è un problema che riguarda anche altri Paesi europei come Francia e Spagna e quindi è necessaria un'iniziativa specifica a livello europeo».  Maroni ha inoltre sottolineato come la Lombardia sia fra le regioni più colpite dal fenomeno, in quanto prima regione agricola del nostro Paese (rappresentando il 20 per cento dell'export alimentare italiano) e seconda a livello europeo.

DUMPING SUL VINO «Ho rappresentato a Barroso le mie preoccupazioni - ha affermato Maroni - per la vicenda del contenzioso fra Ue e Cina, che deriva dalla decisione della Commissione di aprire una procedura di dumping per l'importazione di pannelli solari, alla quale la Cina ha reagito con una serie di iniziative che possono comportare riflessi negativi sulle importazioni di vino da parte dell'Europa». «Siamo molto preoccupati - ha spiegato Maroni - perché per l'Italia e per la Lombardia le importazioni di vino in Cina non sono così rilevanti in termini assoluti, ma il trend di crescita è impressionante: per la Lombardia +85 per cento nel 2012 sul 2011. Siamo ancora nella dimensione di pochi milioni di euro, ma, se si mantenesse così, nel giro di un decennio la Cina potrebbe diventare il primo Paese per l'importazione di vino
dalla Lombardia. Dobbiamo evitare che, proprio dalla Cina, arrivi una politica restrittiva come ritorsione per una procedura presa correttamente su iniziativa di una azienda tedesca, ma che riguarda i pannelli solari».

 

(nelle immagini, Maroni durante la conferenza stampa e, sotto, con il presidente Barroso. La foto di Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, è tratta dal sito it.123rf.com)