Agricoltura

Maltempo, Caselli dopo l'allarme di Coldiretti: «Danni ingenti, serve una legge deroga per i rimborsi»
BOLOGNA - «La Regione ha fatto la sua parte nei tempi previsti, inviando al Ministero la ricognizione puntuale dei danni. Ora è necessario intervenire con una legge deroga per rimborsare gli agricoltori». L’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, interviene sull’allarme lanciato da Coldiretti dopo le gelate dei mesi di febbraio e marzo che avevano arrecato ingenti danni alle colture di tutta l’Emilia-Romagna.
«Siamo a fianco degli agricoltori - prosegue Caselli - la loro richiesta è legittima e motivata dal fatto che la calamità è avvenuta in un periodo in cui non era possibile per loro assicurarsi. Confidiamo pertanto che il ministero si attivi al più presto per approvare una legge deroga utile a far partire i rimborsi e a salvare i redditi di un settore produttivo, come quello agricolo, fondamentale dell’Emilia-Romagna».
Coldiretti Emilia Romagna aveva lanciato l'allarme per i produttori agricoli dell’Emilia Romagna a causa «dell’assordante silenzio delle istituzioni sui risarcimenti dei pesanti danni provocati in regione dall’ondata di gelo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo scorso, che provocò nella campagne da Piacenza a Rimini circa 100 milioni di perdite. Le gelate avevano colpito pesantemente i frutteti, in particolare albicocchi e peschi, e gli ortaggi, dai carciofi ai cavoli, dai pomodori ai broccoli.
«Dopo i sopralluoghi della Regione Emilia Romagna - spiega Coldiretti - è partita la procedura per il risarcimento con l’invio della documentazione dei danni al ministero delle Politiche agricole. Da allora tutto tace. L’allarme dei produttori nasce anche dalla mancanza di copertura in quel periodo delle assicurazioni contro le calamità naturali in quanto la campagna assicurativa non era ancora aperta e non era stato possibile assicurare le coltivazioni. La mancata risposta delle istituzioni a distanza di oltre quattro mesi dagli eventi - afferma Coldiretti regionale - fa presumere un esito negativo delle richieste degli agricoltori, che si troverebbero in questo caso totalmente scoperti vista l’impossibilità di assicurarsi». Per evitare di aggiungere disastro a disastro, vista la vastità delle aree colpite e le forti perdite economiche, Coldiretti Emilia Romagna propone di attivare la stessa procedura utilizzata nel 2017 per la siccità. «Occorre - spiega Coldiretti - una norma apposita che, in deroga al decreto 102/2004 sulla calamità naturali, consenta di risarcire il danno per le colture assicurabili».
Se non arriverà una risposta chiara in tempi brevissimi, «Coldiretti Emilia Romagna prenderà contatti con tutti i parlamentari della regione per sollecitare la presentazione alle Camere di una apposita norma salva-aziende».

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