Enogastronomia

Brisighella (Ravenna) a maggio la Sagra del carciofo moretto, sapori unici in tavola
RAVENNA - Il comune di Brisighella (sulle prime colline in provincia di Ravenna) può vantare numerosi prodotti tipici, eccellenze a livello nazionale. Sicuramente il più famoso e rinomato di tali prodotti è l’olio extra vergine d’oliva, ma merita una menzione di tutto rispetto anche il piccolo Carciofo Moretto. Il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola www.parcovenadelgesso.it). In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.
LA SAGRA DEL MORETTO Per celebrare questo prodotto a maggio prende vita la “Sagra del Carciofo Moretto”, in programma nelle domeniche 8 e 15. Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.
CHE COS'E' IL MORETTO Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione.
Questa varietà è attualmente coltivata da una trentina di produttori, per un totale di circa 5 ettari, di cui 10 sono stati insigniti del titolo di “Custode del Carciofo Moretto”: un progetto che vuole preservare il passato pensando al futuro. Assieme all’Azienda Agraria Sperimentale “M. Marani” di Ravenna si è infatti avviato un progetto comprensoriale per il recupero storico di questo prodotto (coltivato a Brisighella già negli anni ‘40 e ‘50 del Novecento) e per la sua valorizzazione.
(il carciofo moretto - foto Fabio Liverani)

Agricoltura modenese in calo del 4,7%, colpa del terremoto e della siccità
Anche l'agricoltura modenese chiude il 2012 in negativo. La perdita è del 4,7% rispetto al...
Sicurezza sul lavoro, Confapi all'Inail: nonostante la crisi la situazione migliora
Si è parlato di sicurezza sul lavoro nell'incontro tra Confapi Emilia Romagna e la...
Danni da predatori, approvati i criteri per l'erogazione dei contributi
"Misure e criteri di erogazione dei contributi da destinare agli allevatori e alle aziende...

Acquacoltura e mitilicoltura: prorogare al 2020 le concessioni demaniali
Prorogare al 2020 le concessioni demaniali marittime per l'acquacoltura e la...
Ultima ora
-
18:16:47 agroalimentare
-
17:38:34 agricoltura
-
16:57:47 enogastronomia
-
16:44:40 agroalimentare
-
16:12:41 enogastronomia
-
10:16:34 agricoltura
-
08:26:46 zootecnia
-
17:45:20 enogastronomia
-
17:27:51 enogastronomia
-
16:04:49 agricoltura
-
10:22:32 zootecnia
-
09:56:35 latte
-
17:26:46 enogastronomia
-
16:53:09 agroalimentare
-
16:34:36 enogastronomia
-
15:28:15 agricoltura
Ultimi eventi
L'Emilia Romagna a Vinitaly con 200 aziende e 500 etichette, abbinati a gastronomia e turismo




