Enogastronomia

A Gorizia Gusti di frontiera, Shaurli: «L'enogastronomia transfrontaliera trasmette cultura agroalimentare»
TRIESTE - «Gusti di Frontiera - ha affermato l'assessore alle Risorse agricole del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli, intervenendo ieri 24 settembre, a Gorizia all'inaugurazione della 16ª edizione della rassegna enogastromica transfrontaliera - è il gusto della cultura agroalimentare perfettamente identificata da un evento sempre più internazionale. Al di là delle gratificazioni attraverso performance di presenze ed incassi, la manifestazione crea e trasmette vera e propria formazione didattica rispetto alla filiera del cibo, una sfida fondamentale per un'agricoltura che deve evitare la massificazione e perseguire le eccellenze attraverso la valorizzazione delle diversità».
Gusti di Frontiera caratterizzerà fino a domenica prossima (24-27 settembre) il centro cittadino di una Gorizia che mette in mostra i sapori più significativi del territorio regionale e di quello di Paesi più o meno contermini. «Bravi gli organizzatori - ha evidenziato Shaurli, ringraziando Comune, sponsor e volontari - che, con il supporto di una Regione che ha notevolmente aumentato il proprio impegno per Gusti di Frontiera, sono riusciti a creare una kermesse con i prodotti che sono lo specchio della nostra identità».
MESSAGGIO CONTRO LO SPRECO «E' un grande messaggio contro lo spreco alimentare - ha sottolineato l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito - e noi stiamo lavorando nell'anno dell'Expo per intensificare la promozione di un comportamento virtuoso ». Per favorire afflussi e deflussi all'insegna della massima sicurezza, tra l'altro, l'assessore regionale alla Mobilità, Mariagrazia Santoro, ha ricordato come siano stati predisposti 42 treni speciali a tutti gli orari, compreso il convoglio in partenza da Gorizia alle 2 di notte del sabato.
LE MADRINE «Momento di incontro e di confronto tra popoli, culture e tradizioni», ha commentato l'assessore regionale all'Istruzione, Loredana Panariti, complimentandosi a sua volta per l'ottimo lavoro svolto a livello organizzativo. Madrine di Gusti di Frontiera 2015, la campionessa slovena di sci
alpino, Tina Maze, e la scrittrice, conduttrice e giornalista Benedetta Parodi.
LA MANIFESTAZIONE Gusti di Frontiera, la manifestazione enogastronomica capace lo scorso anno di attirare a Gorizia oltre 450 mila persone, ammaliate dall’ormai tradizionale format della kermesse: per quattro giorni, anche quest’anno, il capoluogo isontino si trasforma in un ideale mappamondo dei sapori, con il centro cittadino suddiviso in quartieri tematizzati (gli ormai leggendari borghi) secondo area geografica. Dalle atmosfere stiriane di piazza Battisti e del Borgo Austria, con un salto si approderà al Borgo Francia, ospitato dai Giardini pubblici. E ancora il Borgo Britannia, da quest’anno in piazza Vittoria, o la novità del Borgo Oriente. In tutto, 19 borghi e più di trenta Paesi rappresentati, con nuove aree della città (corte Sant’Ilario, dove sarà dislocato il Borgo Slovenia) coinvolte nel clima di festa della manifestazione. Sono più di 350 gli stand presenti.
PREMIO A CRACCO E AD ALTRI TRE CHEF Oggi, sarà la volta del nome forse più importante del panorama culinario nazionale, Carlo Cracco, notissimo chef per il suo ristorante milanese Cracco Peck e per essere stato giudice di “MasterChef Italia” e conduttore di “Hell’s Kitchen Italia”. Cracco sarà al Salotto del Gusto di Gusti di Frontiera per ritirare il Premio Speciale Gusti di Frontiera che la guida “Venezie a Tavola” (edita da Post Editori) gli ha assegnato in collaborazione con Banca FriulAdria. A ricevere il “Premio Gusti di Frontiera 2016” saranno tre ristoratori d’eccellenza del territorio che ospita la celebre manifestazione: Antonia Klugmann del ristorante L’Argine a Vencò di Dolegna del Collio, Ana Roš del ristorante Hiša Franko a Caporetto, Teo Fernetich dell’Hotel San Rocco di Verteneglio.

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