Agroalimentare

Rimini, a Macfrut l'esportazione in Cina di Apofruit e il credito assicurato di Coface per l'export
RIMINI - Due i convegni che hanno attirato operatori ed esperti di settore, oggi 24 settembre a RiminiFiera per il Macfrut: quello di Apofruit e quello di Coface. Apofruit continua a investire per vendere frutta e verdura all’estero. La cooperativa cesenate a Macfrut ha presentato ai propri soci le strategie dei prossimi anni. «Non ci poniamo limiti - ha spiegato il direttore Ilenio Bastoni - dal punto di vista dei nuovi mercati. Ad esempio, rispetto all’Africa sono più numerosi i container di vegetali che esportiamo rispetto a quelli di importazione. Mercati di sviluppo sono anche quelli del centro e sud America che, in questo periodo, godono anche di un cambio euro- dollaro favorevole».
APOFRUIT, CINA REALTA' CONSOLIDATA La Cina ormai non va considerata più come una nuova frontiera, ma come una realtà consolidata. «Abbiamo iniziato ad esportare in Cina dieci anni fa - ha continuato Bastoni - specialmente kiwi. Lo scorso anno siamo arrivati a 90 container. E’ un mercato in crescita specie per le produzioni di alta qualità. Vi sono nuovi trend di consumo e lo sviluppo è da considerarsi attorno al 15-20 per cento l’anno. Può sembrare strano, ma in quelle zone anche le vendite online sono in forte crescita, più che nel mercato europeo».
Il presidente Mirco Zanotti ha parlato dal punto di vista dei soci produttori. «La cooperativa dà servizi e sta cercando di continuare la propria politica di sviluppo specie per raggiungere nuovi mercati. Abbiamo una base sociale che, a differenza di altre realtà, si caratterizza anche per l’età media che è più bassa. E sono proprio le aziende giovani che ci spronano a cercare le novità, a puntare su nuove varietà e tipologie di frutta. Penso alle fragole rifiorenti, ai piccoli frutti, alle uve da tavola senza semi, al settore biologico, ai club di prodotto e alla frutta di alta qualità a marchio. Solo puntando sull’innovazione possiamo sperare di dare una giusta remunerazione ai nostri soci che, anche nell’estate 2015, hanno vissuto periodi di luci e di ombre dal punto di vista delle liquidazioni dei prodotti estivi».
L'ASSESSORE CASELLI «L’innovazione, se fine a se stessa, ha poco valore. Deve essere declinata secondo le reali esigenze delle aziende». Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, a margine di un convegno della seconda mattinata di Macfrut. «In passato si è fatta anche troppa innovazione varietale - ha aggiunto - immettendo sul mercato centinaia di varietà di pesche e nettarine, ad esempio. Ma senza aver le idee chiare di quale obiettivo perseguire. La mira invece deve essere orientata secondo l’asse produttore-consumatore».
Sul tema delle aziende agroalimentari dell’Emilia Romagna, che stentano ad uscire dalla crisi, l’assessore ha detto che «il Piano di sviluppo rurale è ai blocchi di partenza ed entro La fine di ottobre uscirà gran parte dei bandi grazie ai quali le imprese possono attingere a risorse da integrare alle proprie per crescere specie sul fronte della conquista dei mercati esteri. Questa prima trance impegnerà quasi 400 milioni di euro pari al 38% del budget totale».
COFACE, SICUREZZA FINANZIARIA Quello rappresentato a Macfrut è un settore agroalimentare a vocazione internazionale e necessita di sicurezza dal punto di vista finanziario. In questa direzione si era già mossa la partnership strategica firmata lo scorso aprile tra Macfrut e Coface, il big dell’assicurazione dei crediti nato in Francia 70 anni fa, oggi presente in 98 Paesi nel mondo. Durante la fiera, Coface è presente con un proprio desk commerciale e affianca le aziende della filiera con attività informative e di protezione dal rischio insolvenze.
E di tutela dall’insolvenza si è parlato anche oggi al convegno “L’assicurazione dei crediti per lo sviluppo del fatturato nell’agrofood” in cui è intervenuta Antonella Vona, direttore marketing e comunicazione di Coface, spiegando come l’export sia «un’ottima strategia per le imprese di successo, soprattutto se il mercato interno è stagnante. Per rendere l’export un investimento sicuro, assicuriamo solidità sul mercato estero, grazie alle nostre competenze linguistiche, alla conoscenza dei mercati esteri e ad una lunga esperienza sul campo che ci permette di assicurare i crediti e valutare al meglio i clienti ed il rischio dei Paesi».
Oltre ad offrire servizi assicurativi, Coface assiste le aziende anche nel loro sviluppo commerciale, come ha spiegato Pietro Vargiu, direttore commerciale Italia per Coface. «Da un lato, offriamo un supporto informativo grazie alla nostra rete capillare, che ci consente di dare indicazioni puntuali sull’attendibilità di un contatto con l’estero, e dall’altro creiamo prodotti personalizzati rivolti a tutta la filiera ortofrutticola».
(sopra, il convegno di Coface e, sotto, l'assessore Caselli interviene al convagno di Apofruit)
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