Agroalimentare

Al via Macfrut con il vice ministro Olivero, l'ortofrutta punta alle aggregazioni e ai mercati Est Europa
RIMINI - L'inaugurazione della 32ª edizione Macfrut, organizzata da Cesena Fiera e ospitata per la prima volta alla fiera di Rimini, si è svolta in un clima di grande ottimismo ed entusiasmo verso le sfide future.
A tagliare il nastro di Macfrut - aperta fino al 25 settembre - è stato il viceministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero che, portando i saluti del ministro Maurizio Martina, ha ringraziato tutti gli organizzatori per la coraggiosa sfida accolta dal Macfrut. «Una collaborazione tra Cesena e Rimini - ha detto Olivero - che dimostra grande coraggio e lungimiranza. Questa è la strada che bisogna percorrere per essere concorrenziali e stare al passo coi tempi. E' di grande valore anche il lavoro che da anni state compiendo nel settore dell'innovazione, dell'attenzione alla qualità e della promozione del consumo. In più la novità che è stata inserita quest'anno con l'organizzazione di show cooking di famosi chef ritengo sia importante per mostrare a tutto il mondo la rilevanza della nostra dieta mediterranea».
«Anche se i primi segnali, relativi all'inizio del 2015, nel settore dell'agricoltura sono positivi - ha continuato il viceministro - abbiamo ancora molto lavoro da compiere. Dobbiamo migliorare alcune barriere fitosanitarie, incrementare l'aggregazione della produzione e occuparci seriamente della logistica. Gli alti costi dell'energia stanno zavorrando alcune delle nostre imprese. Dobbiamo insieme all'Europa mettere a disposizione tutte le nostre risorse affinchè anche l'Italia faccia la sua parte nel mercato internazionale».
«Bisogna sempre pensare in alto e mai in basso - ha affermato Paolo De Castro, coordinatore dell'Agricoltura al Parlamento Europeo - e i passi che sono stati compiuti dalle due fiere, Cesena e Rimini, per arrivare a questa nuova edizione, ne sono una dimostrazione concreta».
Anche Lorenzo Cagnoni, presidente della Fiera di Rimini, ha sottolineato come «il Macfrut sia il frutto di un'operazione sinergica, un esempio ben riuscito di dialogo tra due territori. La storie delle fiere nel nostro Paese qualche volta purtroppo è una storia di competizioni non corrette, tensioni. Quest'edizione di Macfrut propone una novità che speriamo faccia da esempio in tutta Italia».
Più nei dettagli è entrato Renzo Piraccini, presidente della Fiera di Cesena. «Ci sono indicatori che ci fanno ben sperare. Già il pre-fiera di questa Macfrut 3.2 ha suscitato moltissimo interesse con 8000 iscrizioni. Quest'anno gli espositori sono passati da 800 a oltre 1000, e uno su cinque proviene dall'estero in rappresentanza di 30 Paesi stranieri. Sono oltre 350 i buyers e l'area fieristica è passata dai 20mila metri quadrati dell'edizione precedente ai 33mila nella Fiera di Rimini. Si prospetta un grande Macfrut, il migliore della storia. E questo grazie ai vari partner, primo fra tutti Unicredit, che hanno accettato di unirsi a noi e agli amministratori che hanno compreso la valenza e la lungimiranza del progetto”. Piraccini è poi passato a dare qualche dato sul settore ortofrutticolo. «L'export segna un +10% rispetto all'anno scorso e i consumi delle famiglie di frutta e verdura, dopo anni di crisi, sembrano aver imboccato un percorso di crescita (+3%). Nell'export l'ortofrutta è secondo solo al settore enologico. Sono convinto che possiamo lavorare in una piattaforma globale del settore e far crescere il prodotto italiano. Servono spinta e pragmatismo ma ce la possiamo fare».
La parola è passata ai due sindaci, Paolo Lucchi di Cesena e Andrea Gnassi di Rimini, che insieme hanno “tagliato in coppia” la Fiera. Sul palco sono saliti anche Domenico Scarpellini, ex presidente di Cesena Fiera, Tiberio Rabboni, ex assessore all'agricoltura della Regione Emilia Romagna e i rappresentanti della Repubblica Domenicana, Paese d'onore al Macfrut: a tutti loro è stato consegnato un riconoscimento per l'impegno profuso e il lavoro svolto negli anni che hanno fatto di Macfrut.
CONVEGNI TRA MELOGRANO E FRAGOLA Il melograno come fonte di reddito, specie per il centro e sud d’Italia. Mentre per la fragola è inutile sperare in prezzi alti ai produttori se non si dà un valore aggiunto a livello di comunicazione in modo che il consumatore sia sempre più invogliato all’acquisto. «Il mondo commerciale - ha detto l’esperto di marketing Roberto Della Casa - deve decidere se farsi pagare, per le fragole, la quantità o la qualità. Nel primo caso si rischia di scivolare nel mondo delle commodities. E, più in generale, occorre far capire al consumatore cosa si accinge a comprare. Una lettera I o S per indicare la provenienza, in questo caso Italia o Spagna, non possono essere considerati strumenti di comunicazione». Durante questo primo convegno, organizzato da Imagine Line, è stata presentata la monografia sulla fragola, edizione 2015, un ebook che illustra la ricerca degli ultimi anni. La monografia è disponibile al sito www.plantgest.com/fragolacrea
Un’aria del tutto diversa si respira per la coltura del melograno, in forte crescita. «I prezzi sono alti - spiega Marco Casalini di Terremerse - perché la domanda è più alta dell’offerta. Abbiamo in produzione un centinaio di ettari e il prodotto viene venduto sia fresco, sia per la trasformazione in succhi. Ma anche la quarta gamma lo chiede, specie per arricchire le insalate».
Ma come si fa ad aumentare il consumo e la diffusione del melograno nella grande distribuzione? Una risposta ha cercato di darla Claudio Scalise, Direttore SG Marketing Food Strategy, che ha evidenziato come nei consumatori ci sia un «ritorno alla naturalità, ai prodotti certificati e a chilometro zero, una tendenza che facilita la vendita del melograno, anche se bisogna ancora insegnare ai consumatori il corretto uso e consumo del frutto. Solo con attraverso questi insegnamenti, e solo aumentando il sostegno alla filiera, si possono abbattere le barriere al consumo del frutto».
SI PRESENTA “ORIGINE” 'Origine' si presenta con un obiettivo ambizioso: esportare i kiwi in Cina. Durante la prima giornata di Macfrut il Consorzio Origine si è presentato ad una platea di operatori, tecnici e buyer. «Siamo nove aziende - ha affermato il presidente Ilenio Bastoni - del settore ortofrutticolo italiano. Abbiamo deciso di unire le forze e presentarci sui mercati internazionali con un unico marchio e con una cabina di regia in grado di coordinare gli uffici commerciali. Per due prodotti, pere e kiwi, sono già pronti per affrontare i mercati di tutto il mondo».
«Ma servono anche delle novità - ha continuato Bastoni - e per questo abbiamo acquisito i diritti per un nuovo kiwi a polpa rossa, molto dolce, che va incontro ai gusti del consumatore».
I MERCATI DELL'EST EUROPA SI INCONTRANO I mercati ortofrutticoli dell'Est Europa guardano all'Italia. Nell’area meeting anche l'incontro tra i maggiori rappresentanti dei mercati di Polonia, Ucraina, Albania e Croazia per discutere come potenziare il settore dell'ortofrutta e investire in tecnologia e innovazione (packaging, imballaggio, confezionamento e promozione). Organizzato dalla Cei Wholesale Markets Foundation, il meeting ha visto la presenza di Krzysztof Karpa, vicepresidente del mercato di Bronisze Varsavia, uno dei mercati all'ingrosso più grandi dell'Europa Orientale. «L'anno passato è stato molto difficile - ha spiegato Karpa - quest'anno nonostante la perdita delle esportazioni in Russia, quantificabile nel 25% delle mele, il 25% dei peperoni e il 30% del cavolo cinese, e una severa siccità che ha colpito la Polonia, stiamo cercando di trovare altre strade e nuovi partner». «I Paesi dell'Est per l'Italia sono un mercato interessante, soprattutto per quanto riguarda i prodotti di fascia medio alta. Quelli di fascia più bassa, infatti, sono già coperti dalla Spagna. Per questo motivo - ha concluso - è importante avviare relazioni e potenziare quelle già esistenti per comprendere al meglio le richieste del mercato».
TANIA CAGNOTTO Anche la campionessa mondiale di tuffi Tania Cagnotto sarà presente a Macfrut testimonial dell’evento di Agrinsieme, “Buona e sana è ortofruta italiana”. Alle 15.30 prenderà parte a una conferenza stampa promossa dal coordinamento di Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari e Copagri, volta a illustrare il progetto sull’importanza dell’ortofrutta nell’alimentazione.
FRUTTA E VERDURA CON DAVIDE CANNILLO Grande successo delle performance a base di ortofrutta da parte di due celebrità della cucina come Hiro e Giorgione. I cuochi del Gambero Rosso sono i protagonisti anche nella seconda giornata nello spazio Fruit &Veg Fantasy show. Lo show cooking parte alle 11,30, par fare il bis alle 15 insieme allo chef Davide Cannillo, cresciuto professionalmente nelle scuole del Gambero Rosso a Roma e da importanti chef come Igles Corelli e Maurizio Santin. Di scena le ricette della tradizione proposte con frutta e verdura di otto aziende del settore.
PROGRAMMA DEL 24 SETTEMBRE Ben 10 tra convegni e convention nella giornata di giovedì. Si parte alle 10 con il meeting di Apofruit, “Futuro prossimo, i nostri progetti”, alle 10,30 ben quattro appuntamenti: quello di Terremerse, “Nutrizione, difesa, irrigazione: decidere con il supporto di Agronomica 3.0”; “Lattuga: dal seme alla tavola, ricerca e innovazione italiana”, di Isisementi; dedicato all’anguria Minirossa è invece l’evento di Lamboseeds; convention sulle varietà di uva da tavola senza semi di Sun World (su invito). Numerosi anche gli eventi nel pomeriggio (inizio ore 14,30) con “Global vision of kiwifruit” organizzato dal colosso mondiale Zespri. Dedicato all’assicurazione dei crediti per lo sviluppo del fatturato nell’agrofood è l’evanto di Coface. UniCredit, partner di Macfrut, propone una tavola rotonda sull’export alla conquista dei nuovi mercati; “Dal 1985 …30 anni nel futuro. Novità per la campagna agraria 2016” di Agricola internazionale.
Una dozzina, invece gli appuntamenti nelle meeting area, che si apre alle 10 con il primo dei quattro incontri de l’Informatore Agrario: “Gestione delle resistenze ai fungicidi di melo e pero”; ore 11,15 “Come difendere le coltivazioni di IV gamma”; ore 13,45 “Disinfestazione del terreno (contro nematodi e funghi) problemi e soluzioni; ore 15,00 “Tarature irroratrici per risparmiare e tutelare l’ambiente”. Gli altri eventi della mattinata: “Le confessioni in ortofrutta: i risultati del primo anno dell’osservatorio tra tipologie di imballaggio usate” di Bestack (ore 10,30); “Introduzione di resistenza più riduzione della pressione dei patogeni” di Agritalia (ore 10,30); “Rintracciabilità e sostenibilità: QdC (Quaderno di Campagna), la carta d’identità del prodotto ortofrutticolo” di Image Line (ore 11,30); “Vgt, l’hub veneziano allarga al bio e al multiprodotto alimentare in un’ottica sempre più green” di Vgt Venice Gren Terminal.
Quattro gli eventi nel pomeriggio: “Presentazione della linea di confezionamento del prodotto prima gamma: freschi, freschissimi”, dell’azienda Fellini Patrizio (14,30); “Innovazione tecnologica per il recupero dei terreni stanchi e salati o desertificati”, di Agritalia (14,30); “VeroVeneto fare qualità, misurarla, comunicarla”, progetto regionale di caratterizzazione della qualità e dell’ambiente di coltivazione dell’ortofrutta veneta. Presentazione dei primi risultati sperimentali a cura della Regione Veneto (15,30); “Il mercato polacco dei prodotti alimentari e servizi per l’agricoltura”, organizzato da Polish Agency Enterprise Development (16,30).
(sopra, il taglio del nastro con De Castro e Oliviero; sotto, le premiazioni di Rabboni e Scarpellini; il convegno sulla fragola e lo chef Giorgione)
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