Expo
Expo, Maroni: lotta a falsificazioni alimentari e portare eccellenze lombarde nel mondo
CREMONA - «A fine mese sarò a Washington, dove Regione Lombardia è stata inviata come Regione d'onore, alla riunione annuale degli Italiani in America, alla quale, di norma, partecipa anche il presidente degli Stati Uniti. Sarà l'occasione per chiedere anche a Barak Obama un impegno forte a tutela del Made in Italy». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che, questa mattina, 12 ottobre, ha partecipato al convegno “Dalle stalle lombarde ai grattacieli di New York. Il Made in Italy alla sfida dei mercati», uno dei numerosi eventi dell'ottava tappa del Lombardia Expo Tour a Cremona.
STOP ITALIAN SOUNDING Ricordando l'ottima collaborazione costruita con Coldiretti, «che voglio prosegua anche dopo Expo», il governatore ha posto l'accento sull'impegno forte di Palazzo Lombardia proprio sul tema della difesa delle produzioni agroalimentari, «un'eccellenza della Lombardia e dell'Italia, minacciate dal consumo nel mondo di prodotti che sembrano italiani, ma tali non sono». «Un fenomeno - ha spiegato il presidente - che crea un danno pari a 60 miliardi di euro, il doppio di tutto il nostro export nel settore. Se noi riusciamo a ridurlo anche solo del 10 per cento, vuol dire recuperare 6 miliardi per le nostre imprese. Per questo abbiamo preso l'iniziativa e abbiamo scritto un protocollo che impegna gli Stati europei in questa lotta e vogliamo che Expo sia l'occasione perché la Commissione europea e tutti i Paesi Ue, prendano questo impegno».
TERRITORIO UNICO Altro obiettivo da raggiungere attraverso Expo, ha evidenziato il presidente, quello di «valorizzare la Lombardia e farla conoscere in tutto il mondo, riuscendo a far tornare buona parte dei visitatori dell'Esposizione universale anche negli anni a venire». «Sul nostro territorio - ha sottolineato Maroni - abbiamo bellezze artistiche e naturali, uniche al mondo. Dobbiamo imparare a valorizzarci di più, perché magari anche Lombardi non sanno che nella loro regione ci sono 13 siti Unesco, compreso quello della liuteria cremonese, iscritto nella lista del Patrimonio immateriale dell'umanità».
DIFESA DEL SISTEMA CAMERALE Citando il bando da 10 milioni di euro che Regione Lombardia ha fatto per stimolare iniziative dei territori per Expo, Maroni ha ricordato la questione relativa al futuro delle Camere di commercio: «Noi abbiamo un ottimo rapporto con queste realtà e abbiamo sottoscritto un Accordo di programma per co-finanziare iniziative a favore delle imprese e anche iniziative per Expo. Il sistema camerale lombardo funziona non è un costo. La decisione che il Governo ha preso di dimezzare il contributo alle Camere di commercio mette in difficoltà la possibilità di questo sostegno. Abbiamo avanzato delle proposte emendative e auspico una modifica, che possa salvaguardare questo sistema, che, ripeto, funziona bene».
(sopra, Maroni visita il Museo della liuteria a Cremona e, sotto, il tavol del convegno su Expo per il Lombardia Expo Tour - foto Lombardia Notizie)

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