Latte
Latte Friuli, Shaurli agli allevatori: «Preoccupati per decisione UE, battersi insieme»
TRIESTE - L'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia ha ben presente le attuali criticità del settore lattiero caseario. Lo assicura l'assessore alle Risorse agricole, Cristiano Sharli, in risposta alle preoccupazioni espresse dagli allevatori del Friuli Venezia Giulia, che hanno ricordato come molte stalle abbiano chiuso i battenti a causa di una competitività basata non certo sulla qualità, che è invece caratteristica imprescindibile della filiera lattiero casearia nella nostra regione.
«La Regione - precisa l'assessore - è non solo attenta, ma quotidianamente impegnata a difesa di un comparto che riteniamo tuttora strategico per la nostra economia, per l'ambiente, per la difesa delle peculiarità del nostro territorio».
LATTE IN POLVERE «Siano francamente preoccupati - aggiunge Shaurli - per gli inviti della Commissione Europea sulla possibile trasformazione del latte in polvere, che non possiamo condividere, siamo turbati dal progressivo calo del prezzo del latte nelle stalle», e contestualmente «siamo attenti nel processo di ridefinizione dei contributi statali alle associazioni allevatori».
CONTRIBUTI AGLI ALLEVATORI In particolare su questo ultimo aspetto «la nostra posizione in commissione agricoltura è stata di netta contrarietà - precisa Shaurli - rispetto alla prospettata ridefinizione dei riparti per le associazioni allevatori, non solo perché è penalizzante per noi e per le regioni con una ruralità paragonabile alla nostra, caratterizzata da tante realtà produttive e non da poche grandi agrindustrie, ma soprattutto perché prima è più di altri abbiamo fatto la nostra parte: favorendo il processo di unificazione in un'unica associazione regionale, razionalizzando i costi e migliorando servizi e competenze». Un percorso che, assicura l'assessore «troverà ulteriore e significativo riconoscimento anche nella prossima manovra di assestamento del bilancio regionale».
IL PREZZO «Più complessa, anche a causa degli scenari internazionali», è per Shaurli la questione del prezzo del latte e, più in generale, della redditività della filiera lattiero casearia. «Intendo convocare al più presto - annuncia - gli attori del Montasio. Dobbiamo guardarci negli occhi, assumerci ognuno le proprie responsabilità e dividerci i compiti». Perché «i dati della percentuale di trasformazione del nostro latte, in particolare DOP, sono preoccupanti ma al momento tale è anche la risposta alle difficoltà!».
RICONOSCIBILITA' E QUALITA' Shaurli ha parlato della necessità di accrescere il valore aggiunto dei prodotti, a partire dal Montasio. Occorre migliorare la promozione e «conquistare nuove fette di mercato, accrescendo la riconoscibilità dei nostri prodotti». «Su questo - conclude Shaurli - la Regione sta facendo e continuerà a fare la propria parte, e intende procedere assieme a chi condivide questa nostra visione e ha le stesse priorità sulle strategie da attuare. La sfida è difficile, ma mai come ora vi è grande attenzione alla qualità, alla sicurezza, alla provenienza dei prodotti agroalimentari per dare al consumatore certezze su cosa compra e cosa mette in tavola: è una sfida che insieme possiamo vincere».

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